Il camaleonte dopo il caimano…involuzione della specie!

L’editoriale di Tonino Scala

di Tonino Scala

Rottamazione? No restaurazione! Tutto iniziò con un nuovo verbo introdotto a gamba tesa nella politica italiana: rottamare. A distanza di pochi mesi la strada intrapresa dal giovane sindaco di Firenze sembra altra, il verbo ha avuto un’involuzione siam passati da rottamare a restaurare, siamo a una rottamazione restaurata in un periodo di restaurazione. Sì, un verbo che sa di antico, di cose già viste, di cose già dette, già fatte. Come la frase a effetto che serviva a irrompere nella sua corsa alla segreteria del partito: mai al governo senza passare per le elezioni. Lo so, viviamo in una repubblica parlamentare, a fare i governi è il parlamento e non gli elettori, ma le parole dovrebbero avere un senso.  Come sempre accade ci si presenta come il nuovo, quello che vuole rottamare tutto e tutti e poi si praticano vecchie alchimie, cose già viste, già sentite, ci si ritrova invece a essere stantio e vecchio dentro!

Non è questo un salto nel passato o il prosieguo di una politica ventennale che ci ha portato all’attuale stato comatoso? Matteo Renzi nei giorni scorsi ha fatto sapere alla stampa attraverso una frase, anch’essa a effetto, il suo pensiero “se mi danno un rigore io, lo tiro”. Bene Matteo ha calciato il suo rigore senza paura, sarà la storia a dirci se avrà fatto goal. Ma il tema non è questo.

Il sindaco di Firenze tira un rigore per fare che e con chi. Per continuare a galleggiare? Per fare cose già viste con un maquillage dovute alla sua giovane età? E con chi? Con chi ha sdoganato? Tanti gli interrogativi, tante le domande che necessitano una risposta ora e subito. Il nostro paese non può continuare ad aspettare.
A mio avviso siamo al ritorno dell’eterna anomalia italiana, il decidere per non decidere, il dire ma non fare. Quelli che si sono presentati come il governo del fare vero hanno fatto, ma disastri e oggi siamo qui a pagarne le conseguenze. Il fare, sì il fare, ma cosa?

“Non siamo disponibili a un governo politico che abbia connotati politici di sinistra e di centrosinistra” ha detto con chiarezza Angelino Alfano allora sarà il seguito del governo esistente con facce nuove? Serviva proprio questo? Le proposte che vedo in campo da quelle sul lavoro, a quelle in campo economico, tracciano strade già percorse. Sembra un film già visto, trattare, mediare con chi ha una visione del mondo diversa dalla tua, almeno a parole, per andare dove?

Questa scelta aumenterà solo il populismo e la disaffezione per la politica e questo non farà bene di sicuro al nostro paese. Matteo per mutuare una frase che lui stesso ha utilizzato nei giorni scorsi, ma chi te lo fa fare. Chi, cosa, l’ambizione personale?  Forse. In questo momento il paese Italia non ha bisogno di personalismi ma di fatti e di scelte in controtendenza rispetto ai disastri causati da chi come te ha deciso di tirare troppi calci di rigore.

15 febbraio 2014

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