Il Boss delle cerimonie sotto accusa: Sel presenta interrogazione parlamentare

Il Boss delle Cerimonie finisce sotto accusa

di Redazione

Un’interrogazione parlamentare per fermare il Boss delle cerimonie. E’ l’intervento dei deputati campani di Sinistra Ecologia e LibertàArturo Scotto e Gennaro Migliore che, oltre ad essere presumibilmente indignati dall’immagine di napoletanità trash che vien fuori dal programma come molti altri conterranei, hanno accompagnato motivazioni ben più serie alla richiesta di sospensione del programma.

I ministri Zanonato, Alfano e Cancellieri si sono visti recapitare un’interrogazione che mette sotto accusa la trasmissione di Real Time:  il programma, si legge, “si svolge in una struttura teatro 8 anni fa del matrimonio tra Marianna Giuliano, figlia di Luigi Giuliano capo dell’omonimo clan, e Michele Mazzarella figlio del boss di Santa Lucia; servito a creare un’alleanza tra le due famiglie e dimostrare al quartiere napoletano di Forcella la forza ed il potere che insieme i due clan erano in grado di raggiungere”. Insomma, un simbolo tutt’altro che positivo per la città e non soltanto per le discutibili – quanto realmente diffuse – abitudini di alcuni napoletani di organizzare cerimonie “maestose”.

“Secondo gli inquirenti – hanno aggiunto i deputati campani di Sel – il patron del Grand Hotel La Sonrisa avrebbe sfruttato l’antica camorra contadina, ovvero quella che faceva affari con la macellazione abusiva e con il mercato del latte e delle mozzarelle che imponevano ai commercianti. Anni fa Polese fu sospettato anche di avere rapporti con il boss Cutolo e di nasconderne presso il ‘Grand Hotel La Sonrisa’ una sorella, ma le perquisizioni eseguite dalle forze dell’ordine non diedero conferma a questa ipotesi”.

14 gennaio 2014

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *