I “Canti a dispetto” di Antonio Marotta e la sua Band, a San Giuseppe Vesuviano

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Rubrica di Eliana Iuorio

Riprendo la mia rubrica dopo un lungo periodo di pausa dovuto sopratutto agli impegni lavorativi pressanti (i colleghi avvocati capiranno).
Il mio rientro coincide con l’inizio del nuovo anno, il 2014 (anno pari – che sembra portare bene, ma andiamoci piano lo stesso): pertanto, non posso che inviare a tutti i lettori un grandissimo augurio per un anno di immensa Felicità e Salute.

Occasione che mi spinge a scrivere, è data dall’incontro che ho avuto la fortuna di fare con un gruppo di musicisti meravigliosi, che ieri sera hanno allietato i presenti, in aula consiliare, a San Giuseppe Vesuviano (Na).
Un concerto, di quelli seri, organizzato dall’amministrazione comunale del Comune di San Giuseppe Vesuviano (Na), grazie all’intuizione della Vice Sindaco, nonchè Assessore alla Cultura – la Dott.ssa Dolores Leone – che colgo l’occasione per ringraziare, anche dalle pagine di questo Blog, per la splendida rassegna culturale che ha realizzato per la Città.
Ma veniamo al concertone di ieri.
Ad esibirsi: Antonio Marotta, giovane musicista vesuviano, insieme alla sua Band.
“Canti a dispetto”, si denominava la performance, come il titolo del suo primo album.
Un Artista che cresce con la passione per la Musica napoletana (quella con la maiuscola) e per la Tammorra, che non poteva diventare altro, se non un vero Musicista, che non smette di cercare suoni e sonorità, nel campo dell’etnomusicologia, fra il vecchio ed il nuovo.
Ieri, seduta sulla comoda poltroncina azzurra della sala comunale, mi sono emozionata come non mai.
La straordinaria voce di Michela Latorre, mi ha portato indietro nel tempo, quando insieme a mia madre, amavo leggere testi di poesie e di canzoni in lingua napoletana del ‘600, del ‘700… spesso anonimi, perchè frutto della tradizione orale, poi trascritta.
La voce, l’interpretazione dei brani di Antonio Marotta (non a caso è stato fra i collaboratori del Maestro Roberto De Simone), così credibili, così intense, da trasportarmi nella Napoli che fu: incredibilmente bella e ricca di colori, sapori, profumi.
Mi interrogo spesso, sul concetto di “Bellezza”, che Peppino Impastato ebbe modo di esprimere, tempo addietro. Ascoltando le note di queste piccole, splendide opere (non riuscirei a definirle “canzoni”), mi sono avvicinata tantissimo a quell’idea. 
Non sono un’esperta di Musica e non sono in grado di fornire una recensione accurata come quella di Francesco Nunziata su “Onda Rock” (che vi invito a leggere qui), ma da ascoltatrice e da profana, vi dico che seguire Antonio Marotta e la sua Band, fa bene all’Anima ed al Cuore.

Il suo sito è  http://www.amtammorre.it/
I
l canale YouTube, per “assaggiare” alcuni, fra i brani che ho ascoltato al concerto http://www.youtube.com/user/Cadispetto

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