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Higuain si sveglia tardi, il Napoli sconfitto 3-2 a Bologna perde la testa della classifica

Il Napoli viene sconfitto al Dall’Ara, schiacciato dal peso della vetta. Inutile la doppietta di Higuain, da cui, però, Maurizio Sarri dovrà ripartire

Se non fosse stato per quei minuti finali, il pomeriggio del Napoli a Bologna ieri sarebbe stato nero come poche volte negli ultimi anni. Ma la doppietta di Gonzalo Higuain, forse, servirà più per il prosieguo del campionato che per una partita cominciata male e proseguita peggio. Chi si aspettava, infatti, una reazione dopo i 20 minuti finali contro l’Inter è rimasto deluso. Gli azzurri sono scesi in campo sulla falsa riga del finale contro i nerazzurri, facendosi mettere sotto da un Bologna semplicemente più pratico, compatto e concentrato sul pezzo.

E quindi, lì dove ci si attendeva Pepe Reina e Gonzalo Higuain, sono sbucati Antonio Mirante e Mattia Destro. Il primo subito protagonista con un miracolo su Josè Callejon, che avrebbe potuto sbloccare la gara, il secondo che la partita la sblocca davvero, al 14′, con una rete viziata da un fuorigioco che, però, l’assistente di Mazzoleni non vede. Primo episodio di una direzione non proprio perfetta del fischietto bergamasco, che trova il suo apice quando un contropiede azzurro viene fermato, per ammonire Destro. Al 21′, invece, gli errori sono tutti del Napoli. E di una difesa che dimentica completamente Rossettini in occasione di un calcio d’angolo battuto da Brienza. 2-0 e partita in ghiaccio nel primo tempo. O meglio. Così è ancora grazie al solito Mirante, che devia un tiro ancora di Callejon sul palo.

Nella ripresa, a onor del vero, i primi minuti sono tutti di marca azzurra. Con Allan, Higuain e Callejon che vanno vicini al 2-1 che avrebbe, chissà, potuto riaprire una gara che, invece, a chiudere definitivamente è ancora Destro. L’ex attaccante di Roma e Milan approfitta di una papera di Reina e sigla il 3-0. L’errore dell’estremo difensore spagnolo fotografa una gara in cui tutto ciò che sarebbe potuto andare storto è andato così. Poi arrivano gli ultimi 3 minuti. Quelli dall’87esimo al 90esimo. Quelli in cui si sveglia Gonzalo Higuain, che sigla una doppietta inutile ai fini del risultato, ma che forse sarà quella scossa che al Napoli serviva più di tutto. Persino più di un punto conquistato all’ultimo secondo. O almeno, è ciò che i tifosi azzurri adesso sono costretti a sperare. Che il Napoli non sia rimasto quello degli ultimi 20 minuti contro l’Inter. Che quella di Bologna sia solo una parentesi. Pronta a essere chiusa già giovedì contro il Legia Varsavia, ma, soprattutto, domenica contro la Roma.