Guardia di finanza negli uffici del Teatro Mercadante

Guardia di finanza negli uffici del Teatro Mercadante

In seguito all’esposto in Procura della Varriale, la Guardia di finanza negli uffici del Teatro Mercadante richiede i documenti del concorso. Nel frattempo il Comune di Napoli sfiducia il presidente Giannola, il quale rifiuta di dimettersi.

In seguito all’apertura delle indagini da parte della Procura di Napoli sul presunto falso di concorso pubblico al Teatro Mercadante, questa mattina la Guardia di finanza ha acquisito materiale documentario all’interno degli uffici amministrativi del Teatro Mercadante. Dopo il caos mediatico, le accuse reciproche sui Social Network, le indagini giornalistiche sull’argomento e l’esposto in Procura di uno dei candidati, il pubblico ministero Celeste Carrano dà avvio ai lavori preliminari d’indagine.

Dopo l’esposto in Procura, la Guardia di finanza arriva negli uffici del Teatro Mercadante

L’operazione della Guardia di finanza è stata curata dagli agenti della Tributaria di Napoli coordinati dal colonnello Salerno Giovanni e si pone in contemporanea agli sviluppi politici comunali in merito a questa “sporca faccenda”. La Giunta comunale, su proposta di Luigi De Magistris, ha approvato la delibera di presa d’atto delle dimissioni del rappresentante del Consiglio comunale di Napoli nel Cda del Mercadante, Adriana Pollica. A quest’ultima segue la richiesta per una mozione di sfiducia nei confronti del presidente del Cda del Teatro Mercadante, Adriano Giannola, corresponsabile di essere venuto meno al rapporto di fiducia, che il suo ruolo implica, con l’istituzione comunale.

In contemporanea a Procura e Guardia di finanza, il Comune sfiducia Giannola

Come ha affermato il primo cittadinoadesso si apre una fase nuova e siamo fiduciosi che nei prossimi giorni il ministero deliberi affinché il Teatro Stabile di Napoli diventi finalmente Teatro Nazionale e che, quindi, al più presto possa anche partire la scuola di teatro che sarà diretta da Luca De Filippo“; ma, come recita la premessa della delibera suddetta “le nomine e le designazioni dei rappresentanti del Comune di Napoli presso enti, aziende, società ancorché consortili e istituzioni, avvengono sulla base del rapporto fiduciario tra l’amministrazione comunale e il soggetto cui viene conferito il mandato e che tale patto di fiducia è elemento essenziale dell’incarico e deve persistere per tutta la durata del mandato“.

Le vicende relative all’iter che ha condotto alla modifica dello statuto, al nuovo contratto per il direttore artistico e all’avviso di selezione per l’assunzione di 15 unità di personale a tempo indeterminato hanno irrimediabilmente compromesso il giudizio di affidabilità espresso dall’amministrazione“.

Le repliche di Giannola alla Giunta comunale

Adriano Giannola rivolgendosi contro la delibera del Comune di Napoli  fa sapere che il suo mandato “è nelle mani dell’assemblea dei soci, non del Comune“, ragion per cui quest’ultimo ha voce in capitolo fino ad un certo punto e non può compromettere il proseguo del suo incarico.