Gravissime le condizioni di Salvatore Giordano, tesa l’atmosfera fuori al Loreto Mare (FT)

“Non chiedeteci niente, come stiamo si vede dalle facce”. Continua l’attesa degli amici di Salvatore fuori al Loreto Mare. Oggi comincia l’osservazione della morte cerebrale

Si respira un’aria pesante al Loreto Mare, dove parenti, familiari e amici del piccolo Salvatore Giordano, il 14enne ferito dal crollo di alcuni calcinacci dalla Galleria Umberto I lo scorso sabato, sono riuniti per attendere notizie sulle sue condizioni. Nessuno parla, nessuno ha voglia di sfogarsi, di raccontare. “E’ inutile che chiedete, come stiamo si vede dalla facce. Arrivederci” ci hanno risposto alcuni amici di Salvatore.

Le notizie che arrivano dal reparto di rianimazione, dove è ricoverato Salvatore, purtroppo non sono confortanti: gli ultimi elettroencefalogrammi hanno evidenziato assenza di attività cerebrale. Bisogna che il ragazzo stia sei ore sotto osservazione prima di dichiarare la morte cerebrale. Dopo l’esito dell’osservazione se verrà confermata l’assenza di attività cerebrale si procederà o all’espianto degli organi, se i familiari acconsentiranno, o alle procedure di stop alle cure che lo tengono meccanicamente in vita“Il paziente è in stato di coma profondo areflessico e si attende che siano soddisfatte tutte le condizioni di legge previste per l’accertamento medico- legale” si legge dal comunicato ufficiale del direttore dell’Asl Napoli 1 Centro, Ernesto Esposito e del Direttore sanitario dell’Ospedale Loreto Mare, Mariella Corvino.

Il sindaco Luigi de Magistris ha sospeso tutte le sue attività

Intanto il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha sospeso tutte le sue attività istituzionali per accertarsi delle condizioni di Salvatore Giordano. Ancora incerte le responsabilità del crollo della Galleria Umberto, di cui Road Tv Italia era già occupata in un reportage lo scorso 8 giugno.

Di chi è la colpa? Rimpalli di responsabilità tra i condomini privati e il Comune di Napoli

La Galleria Umberto I è scenario di crolli ormai dal 2005. Crolli intensificatisi negli ultimi mesi: il più recente quello del 1° giugno, poi quello, più grave, della metà di febbraio, dopo il quale restò transennata una delle entrate di Zara, noto esercizio commerciale con doppia entrata sulla strada e in galleria. Una situazione allarmante, più volte denunciata da commercianti, abitanti della zona e giornalisti. A cui però nessuna risposta è arrivata. Poi la tragedia. Una tragedia annunciata, dicono in tanti. Il pm Colangelo indaga per accertare le responsabilità dell’accaduto, nel costante e prevedibile ping pong delle competenze per la manutenzione tra i condomini privati che affacciano in Galleria e il Comune di Napoli, a cui pure compete la manutenzione di alcuni “pezzi” del monumento. Ma di quel pezzo specifico, quello che sabato scorso si è staccato dal fregio della Galleria Umberto I centrando in pieno il corpo di Salvatore e riducendolo in fin di vita, ancora non si sa di chi sia la responsabilità.