Nunzio Gallo

Grande festa nel quartiere Pignasecca per l’intitolazione di un largo a Nunzio Gallo

La Pignasecca, come del resto Montesanto, non è solo un quartiere di Napoli, ma un Paese nella Città. Forse, nessun altro lembo di terra di questa e di altre metropoli è così ricco di storia, pregno di sensazioni e grondante di vita come questo.

Già la sua origine toponomastica, storia di un vescovo donnaiolo e di alcune gazze impiccione, lo rende un territorio fuori del tempo e della realtà, e ne definisce la sua origine leggendaria e affascinante. E da sempre, in questo spazio brulicante di vita, mercato perenne e punto di smistamento per pendolari diretti in ogni luogo dentro e fuori Napoli grazie alle varie stazioni che vi si affacciano, la gente che vi abita si conosce e si rispetta in nome di quella convivialità e simpatia che è di per sé una caratteristica pregnante del popolo Partenopeo, ma che qui assume un livello più intenso e profondo attraverso quel rapporto di semi-indipendenza che pare caratterizzare questa costola della Sirena.

Ed è per questo che chi qui ci è nato e vissuto e ne ha glorificato la storia con la propria notorietà è rispettato ed amato in una filiazione senza tempo, conquistando l’ammirazione e l’affetto dei residenti. E questo è stato il motivo per cui ieri, giorno in cui è stata dedicata all’artista Nunzio Gallo, figlio del quartiere, la piazzetta che lo vide bambino perché vi si affacciava la casa natale, tutta la popolazione della Pignasecca si è riversata festante alla scoperta della targa, abbracciando spiritualmente e fisicamente il noto cantante, partito da qui per arrivare a calcare il palcoscenico del San Carlo, del Festival di Napoli e giungere vittorioso finanche al Festival di Sanremo: un tributo dovuto, a undici anni dalla sua morte, che rende lustro a un incredibile artista, uno dei grandi che hanno reso grande Napoli, e di cui la sua terra non potrà mai perdere la memoria.

E assieme alle autorità cittadine e municipali, quali l’assessore alla Toponomastica Alessandra Clemente, all’assessore alla Cultura Nino Daniele e al Presidente di Municipalità Francesco Chirico e con lui tutti gli assessori, in primis Susy Cimminiello, la popolazione di Montesanto si è stretta gioiosa attorno ai figli dell’artista, a partire da Gianfranco e Massimiliano, al fratello, e ai tantissimi vecchi amici di lui e della famiglia, tra cui, solo per citarne alcuni, Isa Danieli, Antonella Morea, Mariano Rigillo, Giacomo Rizzo, Marco Zurzolo, Enzo Gragnaniello, che non potevano mancare di omaggiare un maestro che ha rappresentato la nostra Città e il proprio quartiere nel mondo, senza mai dimenticare le sue origini e senza mai perdere (chi vi scrive può confermarlo personalmente) la propria umanità, semplicità e disponibilità verso tutti.

Napoli è una inestimabile miniera di tesori, uno scrigno sempre pronto a mostrare il suo splendore. Ma di sicuro il suo tesoro più grande è rappresentato dal cuore dei suoi abitanti, e chi ha saputo rendere la magia di questa terra attraverso l’arte e attraverso la musica e donarla al mondo intero, merita una memoria e un rispetto che non dovranno mai estinguersi. Proprio come quelli che spettano all’indimenticabile Nunzio Gallo.

di Sergio Valentino

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