Gli auguri di Natale dell’avvocato Armando Rossi

Auguri di Natale dell’avv. A. Rossi

di Armando Rossi

Colleghi carissimi, avevo la speranza che, almeno in questi giorni di festa, noi tutti potessimo finalmente rilassarci e staccare un po’ la spina, allontanandoci, se pur brevemente, da tutti i problemi che affliggono la nostra professione.

La mia era purtroppo una mera utopia.

Noi Avvocati, anche in queste festività natalizie, nostro malgrado, ci ritroviamo in prima linea per fronteggiare un ulteriore quanto vile attacco alla nostra nobile attività di difesa dei diritti del cittadino, costituzionalmente garantita.

Non bastavano l’introduzione dei parametri con la contestuale abolizione delle tariffe, la nuova dissennata geografia giudiziaria, la reintroduzione della tanto contestata mediazione obbligatoria, il selvaggio aumento del contributo unificato nonché, e non possiamo dimenticarlo, la crisi economica che attanaglia la società intera e che si ripercuote anche su noi professionisti.

Ero convinto che quest’ annus horribilis stesse volgendo alla fine, ma il Governo ha deciso di farci ulteriori regali dei quali, lo dico senza retorica, davvero non se ne sentiva il bisogno.

Il Consiglio dei Ministri, lo scorso 17 dicembre, ha votato, su proposta del Ministro Cancellieri, un disegno di legge delega al Governo, collegato alla legge di stabilità 2014, con provvedimenti per il processo civile, contenente disposizioni altamente discutibili. Tra queste, l’attribuzione al giudice del potere di decidere la lite di primo grado mediante dispositivo con la sola indicazione dei fatti e delle norme, nonché l’affidamento alle parti della scelta se richiedere la motivazione estesa ai fini dell’impugnazione della sentenza, con un versamento anticipato del contributo unificato.

A ciò, inoltre, come se non fosse già abbastanza, si è aggiunto il nuovo decreto legge sviluppo, il cosiddetto Piano destinazione Italia, contenente norme altamente penalizzanti per gli Avvocati, in tema di RCA, che hanno scaturito numerose proteste in tutta la categoria. Viene ancora una volta utilizzata la decretazione di urgenza senza alcun motivo, facendone un vero e proprio abuso, negandoci in tal modo ancora una volta qualsiasi tipo di interlocuzione su temi riguardanti la giustizia che dovrebbe vederci attori e non certo semplici comparse.

Dobbiamo fare i conti con una vile e continua aggressione alla nostra dignità professionale, dettata dai “Poteri forti” che utilizzano i politici di centro, di destra e di sinistra, come meri esecutori per conseguire l’annientamento di alcuni fondamentali istituti, processuali e stragiudiziali che, di fatto, mina il diritto di difesa del cittadino e mortificano il nostro lavoro.

E non è un problema di inefficienza o incapacità dei nostri rappresentanti nazionali. I vari governi che si succedono, sotto la regia dei potentati economici e finanziari, fanno di tutto per sottostimare il nostro ruolo e la nostra funzione pubblica, attaccando la nostra indiscutibile dignità professionale e la nostra onorabilità economica. Parliamo di provvedimenti normativi che, spesso, travalicano i confini della legittimità costituzionale.

Nonostante quanto detto – e lo so che sarà molto difficile – auguro a tutti i colleghi di passare serene feste, ben consapevoli che questi pochi giorni serviranno per ritemprarci, per poter poi affrontare al meglio, e ancora più battaglieri, le sfide anzi le lotte che ci aspettano, con ogni mezzo ed ogni iniziativa anche drastica che si riterrà più idonea ed efficace, e che sono sicuro ci vedranno tutti uniti, insieme al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli ed alle Associazioni territoriali, al solo fine di salvaguardare la nostra amata ed ormai massacrata professione.

È con questo spirito e con questi intenti che Vi formulo i miei migliori auguri per un sereno Natale.

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