Giornata della memoria per le vittime di mafie

Giornata della memoria per le vittime di mafie
Di Anna Copertino
Il 21 marzo 2012, presso il presidio di Libera a Giugliano, inaugurato il 14 febbraio, ed intitolato a Mena Morlando si e’ tenuta una manifestazione per la XVII Giornata della Memoria e dell’ impegno in ricordo delle vittime delle mafie.
Grande emozione degli intervenuti e dei familiari delle vittime, che hanno partecipato all’evento, che ha visto, la presenza di Bruno Vallefuoco, papà di Alberto, barbaramente ucciso per uno scambio di persona, e che oggi e’ il direttore organizzativo del Comitato vittime delle mafie. Tra gli altri vi era Francesco Morlando, fratello di Mena; Pasquale Scherillo, fratello di Dario; Susy Cimminiello sorella di Gianluca; Veronica Montanino, figlia di Gaetano, Serena Lamberti, sorella di Simonetta.
La manifestazione e’ partita con la visione di : Questo non e’ un film, un cortometraggio- documentario dedicato alla Tenda di don Tonino Vitiello ed alle testimonianze dei familiari delle vittime delle mafie, e di un video realizzato da Ada Palma di Radio Wrong.
Forte ed emozionante le parole di Giovanni Fernandes vittima vivente di mafia, perché Giovanni 28 anni fa, quando ne aveva solo 22anni, fu sparato per uno scambio di persona, e rimase paralizzato. Grazie al magistrato Raffaele Cantone ed al suo libro Solo per Giustizia, si e’ conosciuta la storia di Giovanni.
Ma, mai nel tempo, e’ stato riconosciuto vittima di camorra…..
Ma la rabbia, ed il dolore, Giovanni le ha trasformate in serenità e coraggio, che gli hanno permesso di vivere, lavorare, sposarsi, avere dei figli, anche se da una carrozzella, perché un giorno, c’e stato chi, con troppo facilta’ e senza rispetto della vita ha sparato….sottile e’ la linea di chi ha un dito su un grilletto.
Purtroppo le mafie si insinuano nella nostra vita, segnando le esistenze dei familiari. La camorra coinvolge tutti perché tocca la nostra terra.. Inquina le acque, contamina la terra, fa proliferare l’insorgenza dei tumori, ammazza il nostro territorio… bisogna essere uniti nella legalità e nel ricordo.
Come dice Don Ciotti- ” bisogna trasformare la memoria in impegno ….” impegno nel saper denunciare e nel parlare di mafia e camorra, solo così uniti possiamo vincere la camorra.

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