Giorgio Artioli festeggia la morte di Aylan: dopo la denuncia arriva la sua risposta su Fb

Giorgio Artioli festeggia la morte di Aylan: dopo la denuncia arriva la sua risposta su Fb

Giorgio Artioli festeggia la morte del piccolo Aylan, Selvaggia Lucarelli lo segnala, arriva la denuncia. Artioli risponde poi alla Lucarelli su Fb

Aylan muore a tre anni, Aylan avrà per sempre solo tre anni, Aylan è un’altra vittima ingiusta di un’altra guerra. E, dopo la sua morte, dopo un’altra ingiustizia, arriva l’orrore per quelle parole postate da Giorgio Artioli sul suo profilo Facebook. “Con la politica italiana ci sarebbe costato 50 euro al giorno, meglio così non ci costa niente e speriamo che succeda ancora”.

Queste sono le parole che hanno fatto il giro del mondo, queste sono le parole scritte da Giorgio Artioli di Bolzano su Facebook, parole che, ora, non compaiono più sul profilo Fb di Artioli. L’uomo, dopo aver postato la foto del piccolo Aylan, commenta una morte crudele e straziante, con parole altrettanto crudeli, assurde, irripetibili. Odio, istigazione al razzismo, disprezzo verso un altro essere umano la cui sola colpa è stata quella di nascere in un luogo che non ha avuto pietà neanche di quelle piccole mani che non potranno stringere più nulla.

Giorgio Artioli: la segnalazione di Selvaggia Lucarelli e l’ultimo post dell’uomo

E’ stata poi Selvaggia Lucarelli a segnalare il post di Giorgio Artioli il quale è stato denunciato per violazione della legge Mancino che sanziona le manifestazioni di discriminazione razziale, religiosa ed etnica. La richiesta della Lucarelli era di un intervento da parte della polizia di Bolzano. Nella sua segnalazione, Selvaggia Lucarelli, ha ricordato che per un avvenimento simile un uomo in Germania è finito in carcere.

E proprio nella giornata di ieri, Giorgio Artioli, ha deciso di rispondere a Selvaggia Lucarelli con un messaggio che riportiamo per intero:

Buon giorno Signora Selvaggia Lucarelli sono il Sig. i Giorgio Artioli vorrei poter avere un incontro in privato con lei pero intanto le scrivo qui. Io non sono un RAZZISTA e adesso gle lo dimostro: nel lontano 1988 la ditta di mio padre è stata la prima in Alto Adige ad assumere due persone del Gana (Jimmy e jionna ) e li abbiamo fatti lavorare ai piani di bolzano in collaborazione con la ditta Raamoser per costruire il magazzino della Loacher al che il signor Loacher in persona è venuto in cantiere e a detto a mio padre o fuori loro o fuori tutti voi. ho lavorato per la ditta Wolf System dal 2009 al 2013 in giro per L’italia ha costruire impianti di Biogas e ero in collaborazione con un sacco di extracomunitari del cossovo albania e alcuni Africani e se vuole le faccio nomi e cognomi e puo chiederle se sono mai stato un RAZZISTA come dice lei. Se ha letto quello che ho postato non riguarda la mia persona ma riguarda la politica perche la partenza delle mie parole sono quello che a letto sulla POLITICA. poi come fa lei ad attacarmi cosi che non ci siamo mai parlati visti e conosciuti ? Se vuole darsi visibilita non mi tiri in mezzo a me. Riguardo a quello che a scritto dei miei post postati (e forse non li ha guardati tutti ) io sono contro a tutta la politica Italiana perche posto di tutto contro ogni partito che sia di destra che sia di centro o che sia di sinista giallo verde rosso blu ecc. ecc. per tutti quelli che anno espresso il loro parere su di me nel buono e nel malgagio vi dico che la maggior parte di voi non la conosco percio dei vostri commenti non mi interessa niente sappiate solo che io non sono un RAZZISTA come mi vuol fare apparire questa signora. scusatemi tutti per i miei errori di ortografia ho sempre lavorato e mi sono fermato solo alla terza media con pochissima voglia di studiare allora ma tantissima voglia di lavorare ERO E SONO SEMPRE STATO UN GRAN LAVORATORE . Se le interessa avere un collocuio in privatocon me sa benissimo dove trovarmi io sono sempre disponibile sappia inoltre che questa notte sono stato minacciato di morte tramite cell io non ho paura ma se mi dovesse succedere qualcosa ci penseranno i miei figli a ritenerla responsabile di cio che a fatto per darsi visibilita. La ringrazio di cio che ha fatto e la saluto io sono qua“.