Gianluca Cimminiello

Gianluca Cimminiello: annullato ergastolo al suo assassino

Nel 2010 postò una foto che lo ritraeva con la stella Lavezzi e per questo fu ucciso. Una foto che fece scattare l’invidia del suo rivale tatuatore.

Il caso dell’assassinio di Gianluca Cimminiello, tatuatore 31enne ucciso nel 2010, vittima della camorra, tornerà in aula per un nuovo processo d’appello. L’avvocato penalista Giuseppe Ricciulli è riuscito infatti nel far evitare l’ergastolo al suo assistito Vincenzo Russo, ritenuto l’unico responsabile della morte del giovane napoletano.

Gianliuca Cimminiello: assassinato per una foto

L’errore di Gianluca Cimminiello fu semplicemente quello di postare su Facebook una foto che lo ritraeva con il calciatore argentino Lavezzi, scattata fuori alla stadio e ritoccata dallo stesso per far sembrare che l’attaccante del Napoli, appassionato di tattoo, fosse con lui dentro al suo studio di tatuaggi. Una foto che ha fatto andare su tutte le furie il suo rivale Vincenzo Donniacuo, detto il ‘cubano’. Si perché il ‘cubano’ doveva avere lui l’esclusiva di ‘disegnare’ sulla pelle del calciatori del Napoli e Gianluca Cimminiello non doveva permettersi di fargli tale affronto. Così fu organizzata una prima spedizione di avvertimento, risultata vana perché, le quattro persone mandate dal ‘cubano’, furono messe KO dal giovane Gianluca, esperto di kick boxing. Purtroppo questa reazione ne scatenò una seconda, questa volta più violenta, dato che al negozio di Gianluca Cimminiello si ripresentarono armati, eliminandolo per l’affronto fatto al ‘cubano’ e alla criminalità organizzata.