Gianfelice Imparato racconta le ultime volontà di Luca de Filippo

Gianfelice Imparato racconta le ultime volontà di Luca de Filippo

L’attore, regista e commediografo, Gianfelice Imparato racconta una delle ultime telefonate con Luca de Filippo e il suo grande senso di responsabilità.

In un articolo su Repubblica, Gianfelice Imparato ricorda Luca de Filippo, recentemente scomparso.

L’attore, commediografo e regista racconta che il 25 novembre 1980 fu il primo giorno di prove de La donna è mobile di Vicenzo Scarpetta, al teatro Quirino di Roma. Quella data segna l’inizio della nuova compagnia, la  “Compagnia di Luca“, tutto preso dal senso di responsabilità di “mantenere il livello dell’impresa all’altezza della nobile tradizione di cui era erede”.

Proprio quel senso di responsabilità che secondo Gianfelice Imparato ha accompagnato Luca de Filippo fino all’ultimo momento della sua vita.

Gianfelice Imparato: il senso di responsabilità di Luca

La testimonianza di Gianfelice Imparato è preziosa: “Dalla clinica mi chiamò per chiedermi di sostituirlo. Allo Strehler di Milano doveva andare in scena il martedì successivo, 10 novembre, Non ti pago di Eduardo, con repliche previste fino al 22 novembre. Luca mi telefonò il 6 novembre, venerdì“.

Luca de Filippo non voleva, proprio per quel suo senso di responsabilità, che la compagnia si fermasse. E a Gianfelice disse: “Se mi sostituisci tu, io sono contento“.

E la sua compagnia, mantenendo fede alla promessa, venerdì, a poche ore dalla notizia della morte del suo capocomico, è andata in scena.

Gianfelice Imparato aggiunge: “Abbiamo dovuto trattenere il dolore per rispettare il volere di Luca. E solo dopo lo spettacolo è stato possibile godere del calore delle lacrime. Anche il pubblico quella sera ha capito che il teatro può essere gelo. Tutti si sono alzati in piedi, in silenzio, un estremo omaggio“.