Gerardo Mercatore 1569

Gerardo Mercatore, l’inventore del primo atlante moderno

Oggi ricorre l’anniversario della nascita dell’inventore del primo atlante moderno del mondo, Gerardo Mercatore.

Esattamente  503 anni fa, il 5 marzo 1512, nacque Gerhard Kremer, ovvero il matematico, astronomo e cartografo, fiammingo inventore del primo Atlante geografico della modernità. Più noto come Gerardus Mercator o come Gerardo Mercatore realizzò la prima proiezione cartografica con il sistema che porta il suo nome, ovvero quello cilindrico e conforme (isogonica o che conserva gli angoli di curvatura terrestre) che restituisce la rappresentazione grafica del globo terrestre con meridiani e paralleli rettilinei e perpendicolari.

Gerardo Mercatore, l’inventore del primo atlante moderno con proiezione cilindrica e distorsione

Questo tipo di rappresentazione grafica fu decisamente preferita per tracciare rotte nautiche, le quali con l’utilizzo della bussola, della rosa dei venti , del goniometro e di una serie di squadrette nautiche,  calcolavano le direzioni in base ai punti di riferimento (magnetico prima) geografici (poi con l’invenzione del cronometro nautico). Dalla pubblicazione del Nova et Aucta Orbis Terrae Descriptio ad UsumNavigatium Emendate (Nuova ed aumentata descrizione della Terra corretta per l’uso della navigazione) si può correttamente far risalire l’origine dell’accezione moderna degli atlanti geografici.

Egli riuscì a proiettare da linee tracciate su un globo una rappresentazione piana dal reticolo quadrato, distorcendo la curvatura terrestre ed esagerando le dimensioni delle aree lontane dall’equatore. Attualmente il modello di Mercatore è ancora utilizzato solo per le aree più vicine all’equatore (dove la distorsione è minima) e quelle più limitate.

Geniale matematico e cartografo solo grazie a una formazione classica

Grazie a un’ottima formazione classica (latino, greco, logica, grammatica e retorica) riuscì a divenire uno dei più grandi matematici e cartografi che nel 1532 uscì dall’università di Lovanio. Tra le sue opere maggiori ricordiamo la carta geografica della Terra Santa (1537), una tascabile cartina del globo terrestre (1538), una mappa delle Fiandre (1540) e il volume che decretò l’Italic come la grafia corsiva più adatta e leggibile delle carte geografiche fino al XIX secolo. Nel 1541 realizzò un globo terrestre con incisioni a rame e nel 1551 un globo celeste. Il nome di Atlante geografico venne coniato a partire dal 1563, periodo a cui risale l’Atlas sive Cosmographicae Meditationes de Fabrica Mundi et Fabricati Figura.

Si spense a Duisburg il 2 dicembre del 1594 all’età di 82 anni.