Frode sui rifiuti tra Lazio e Campania, 5 arresti

Una frode sui rifiuti commessa dall’impresa “L’Igiene Urbana”, nei confronti del comune di Ardea, frodato anche grazie a un geometra “compiacente”

Frode sui rifiuti, nelle pubbliche forniture, induzione indebita a dare o promettere utilità, falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale in atto pubblico: sono i reati ipotizzati in base ai quali, come riporta askanews, il Nucleo Operativo Ecologico-Noe Carabinieri di Roma sta eseguendo – assieme ai Comandi Provinciali Carabinieri capitolino e partenopeo – cinque ordinanze di arresti domiciliari emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Velletri nei confronti di soci e gestori di fatto delle imprese “L’Igiene Urbana S.r.l.” e “Helios S.r.l.” con sede legale a Scafati (SA), e di due responsabili della sede di Ardea dell’azienda, oltre a un geometra impiegato presso il comune di Ardea.

 

Frode sui rifiuti, in manette un geometra “compiacente”

L’indagine – avviata nel marzo 2014 dal Noe dei Carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri – ha permesso di accertare come l’impresa “L’Igiene Urbana”, aggiudicataria nel 2010 dell’appalto per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel comune di Ardea, tuttora in essere, avesse frodato quest’ultimo Ente, addebitandogli costi non dovuti per i rifiuti speciali, con la compiacenza del geometra, funzionario comunale impiegato presso l’ufficio tecnico, Responsabile del procedimento e Direttore dei lavori nell’ambito dell’appalto in questione.