Frode fiscale: prestanomi reclutati per pagare le feste dei figli

Una frode fiscale messa in atto grazie ad un ‘esercito’ di prestanomi reclutati tra persone indigenti per pagare le spese per la prima comunione dei figli

Una maxi frode fiscale messa in atto anche ‘grazie’ ad un ‘esercito’ di prestanomi reclutati tra persone indigenti: uomini e donne che accettavano soldi come amministratori di società costituite ad hoc anche per pagare le spese per la prima comunione dei figli.

 

Frode fiscale: portata allo scoperto una vera associazione per delinquere

E’ quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Napoli. I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno, nel dettaglio, eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari reali, per la complessiva somma di euro 4.634.174 quale profitto illecito di una maxi frode fiscale perpetrata nel commercio dei polimeri ed in quello dei pellet. Trentuno le perquisizioni fatte in tutta Italia: portata allo scoperto una vera e propria associazione per delinquere, con base nella provincia di Napoli e propaggini a Roma e Milano, finalizzata all’evasione tributaria attraverso il meccanismo della c.d. “frode carosello“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *