Fondazione Pascale. Ciak, si gira nei reparti chiusi con Road Tv Italia

Roadtv Italia, informata, dell’ennesimo disservizio sanitario, ancora una volta a danno, di quei cittadini che vivono il dramma di malattie oncologiche, ha inviato un corrispondente presso la Fondazione Pascale, per verificare il reale stato delle cose.
Siamo, riusciti a riprendere le sale della II Radiologia, riaperta dopo un’anno di chiusura. Le nostre telecamere, hanno ripreso, macchine Tac e radiologiche, di ultima generazione, ancora imballate, mai usate, perché, come ci e’ stato fatto di sapere, non c’è, abbastanza personale per farle funzionare.
A questo disservizio gravissimo, si aggiunge che il reparto, ha diverse problematiche quali, controsoffittature che cadono sugli apparecchi ecografici, infiltrazioni d’ acqua, e pavimentazione dislivellata, che facilmente può provocare cadute.

Questo dovrebbe essere il reparto definito: Percorso rosa, volto alla prevenzione da malattie oncologiche.
Nonostante, il personale medico e tecnico, faccia tanto per farlo funzionare al meglio, servirebbe la reale partecipazione e volontà delle autorità competenti.
Il giro del reparto, ristrutturato da un mese, dopo una denuncia fatta ai NAS, che chiese il rifacimento di soffitti, pareti e pavimentazione, per la tutela del personale e degli utenti, ci ha mostrato un reparto riabilitato, che manca solo, degli ultimi lavori, per la consegna delle sale di interventistica, e laboratorio di ago aspirato. A tempi brevissimi sarà ultimato, infatti con lo svolgimento dei lavori di restauro, si continua a lavorare, questo per evitare in fermo sugli esami di laboratorio richiesti, dagli utenti.

Infatti il reparto, serve un numero alto di pazienti. Ed abbiamo visto, personale medico ed infermieristico, seriamente impegnato nello svolgimento del loro lavoro. Si é in attesa, anche, di altre macchine aggiuntive, di radiologia che dovrebbero essere sistemate.
Restiamo in attesa……
Per tutela di queste persone, cittadini, personale medico e paramedico, non abbiamo potuto passare le loro interviste, ma di certo le immagini daranno voce alle loro proteste, legittime e di difesa per il diritto alla cura ed alla vita.

Servizio di Anna Copertino
Riprese di Paolo Zampaglione

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