Fitti passivi, ecco le proposte di Troncone contro gli sprechi (VIDEO-INTERVISTA)

Due le soluzioni per ora proposte dal consigliere che promette di continuare questa battaglia

di Giuliana Gugliotti

Dopo l’acceso botta e risposta di qualche giorno fa con Fucito, il consigliere Gaetano Troncone è ai microfoni di Road Tv Italia per chiarire la questione dei fitti passivi e l’origine della polemica con l’assessore al Patrimonio.

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“Le valutazioni condotte su 108 immobili presi in considerazione” dichiara Troncone “mi hanno permesso di individuare ben 13 irregolarità: situazioni in cui il Comune paga affitti che non sono più rispondenti ai canoni correnti, ma molto più elevati”. Raddoppiati, triplicati, in un caso, quello eclatante degli uffici della IV Municipalità, addirittura sestuplicati. Il dossier, “redatto anche su sollecitazione da parte del sindaco” afferma Troncone, è stato consegnato nelle mani dell’assessore Fucito. Che però pare non aver gradito. “Dalle dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’assessore stesso, ho dedotto che non abbia apprezzato questo lavoro” racconta Troncone.

Il commento (bisogna ammetterlo, poco entusiastico) di Fucito è stato: “Troncone ha preso un elenco, così è facile”. Inoltre l’assessore avrebbe “accusato” il consigliere di non aver presentato nessuna proposta alternativa per risolvere il problema dei fitti passivi.

“Ma a questo posso rimediare immediatamente” ribatte ai nostri microfoni Troncone. “Ho scoperto che in adiacenza alla IV Municipalità dove paghiamo questo esorbitante fitto passivo c’è una struttura di proprietà del Comune di Napoli. Un bene che fu acquistato circa dieci anni fa (al valore di almeno 1 mln 600mila euro). Che però già all’epoca era occupato abusivamente. Perché non prendere in considerazione la possibilità di lasciare il fitto passivo in favore dell’adeguamento di un immobile di proprietà?”

“Ancora: stesso discorso si può fare per l’ufficio anti-abusivismo e condono, attualmente dislocato in due sedi: una a via Oronzo Massa dove paghiamo un fitto passivo, l’altra a Ponticelli, in un immobile di proprietà del Comune che è sicuramente sovradimensionato in termini di spazio, come ho potuto constatare di persona durante un sopralluogo effettuato ieri: ci sono varie stanze vuote e una serie di ambienti che potrebbero essere utilizzati per accogliere gli uffici attualmente dislocati a via Oronzo Massa. Cosa che andrebbe anche a migliorare l’efficienza del servizio, visto che attualmente è un continuo via vai di carte tra la sede del centro e quella di Ponticelli”. Tutte soluzioni che andrebbero a far risparmiare un bel po’ di denaro liquido al Comune.

Per ora dall’assessorato tutto tace. Ma Troncone è intenzionato a portare avanti la sua battaglia, presentando in consiglio queste proposte. “Approfondirò ulteriormente le valutazioni già effettuate, studiando nei dettagli le volumetrie e gli spazi per cercare di fornire delle alternative concrete”. Nella speranza che questa concretezza venga presa in maggiore considerazione.

1 novembre 2013

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