Samuel, fiori sul luogo della morte. Pronta la delibera per aprire l’albergo dei poveri. De Stasio: “Fate presto”

Pronta la delibera e i fondi per aprire l’albergo dei poveri. “Fate in fretta” l’appello del consigliere Di Stasio

Un mazzo di fiori bianchi sui gradini del Bancomat di via San Giacomo per ricordare la morte di Samuel. Pino De Stasio, consigliere della II Municipalità, il primo a dare la notizia della tragedia tramite Facebook, vuole ricordare così il clochard stroncato la scorsa notte dal freddo e dalla carenza di strutture di accoglienza per i senzatetto. Un mazzo di fiori “in ricordo di Samuel e dei miei genitori che mi hanno da sempre insegnato cosa significhi accoglienza ed aiuto a chi ha necessità”. Lui Samuel lo conosceva bene: “abito a 5o metri dal luogo dove è morto” racconta. “L’altra sera gli avevo dato qualcosa per una birra”.

Samuel, 40 anni, di origine maghrebina, era uno di quei clochard che sovente cadono nel circolo vizioso delle dipendenze. Ma, nonostante i suoi problemi di alcolismo, era una persona di grande cultura, che conosceva e parlava fluentemente molte lingue. La sua morte non smette di far discutere l’opinione pubblica: sarebbero bastate una coperta o una bevanda calda a impedirla, a salvare una vita innocente. E se è vero che la maggior parte dei senzatetto si rifiutano di abbandonare il luogo eletto a casa per essere trasportati nelle strutture di accoglienza, è anche vero che, come racconta De Stasio, Samuel stava male già dal pomeriggio e la cosa è stata segnalata da diversi cittadini al 118″, ma senza che nessuno intervenisse. “Sono certo che, per convincere un clochard ad andare in una struttura accogliente per la notte, e solo per la notte, offrendogli anche la garanzia di un pasto caldo, basterebbe un lavoro dialettico più accorto” commenta il consigliere.

Samuel rischia purtroppo di essere solo la prima di una lunga serie di vittime del freddo che in questi giorni sta attanagliando la città: con il centro di accoglienza di via De Blasiis, in tutto un centinaio di posti, stracolmo, si leva forte il grido di quanti chiedono che venga fatto qualcosa.

Il comune, come dichiarato dall’assessore Roberta Gaeta in una lettera di cordoglio per la morte di Samuel, ha a disposizione 250 posti letto, ma non basta. La proposta di Pino De Stasio di aprire le stazioni della metro durante gli orari notturni potrebbe essere una soluzione semplice ma efficace. “Ma soprattutto, bisogna aprire l’albergo dei poveri, come sollecitato anche da Alex Zanotelli. La delibera è già stata approvata in Comune qualche mese fa, sono stati stanziati dei fondi, ma la lentezza non va bene in questi casi” commenta De Stasio. Per aprire la struttura di piazza Carlo III basterebbero pochi lavori e qualche settimana. “Padre Alex Zanotelli ci tiene molto, e anche noi!“.

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