Festa del giglio di Crispano, il programma 2019

Mancano nove giorni all’inizio della festa dei gigli di Crispano, Comune a nord di Napoli. Tutto pronto per l’edizione 2019 della tradizionale festa crispanese. Due le paranze che sfileranno, con i loro gigli, per le strade della cittadina: “Tigrotti” e “Giovani di Crispano”.

Dopo l’alzata della borda, martedì scorso dell’associazione Giglio Del Popolo, nelle vicinaze del Circolo della paranza Giovani e di quella dell’associazione Giugno Crispanese, della paranza Tigrotti, è attesa per l’alzata dei gigli spogliati, ‘O per in dialetto. Sabato 1 giugno ci sarà l’alzata del giglio spogliato dell’associazione Giugno Crispanese, da via Matteotti a Piazza Trieste e Trento. Il 3 giugno toccherà  all’associazione Giglio Del Popolo, che posizionerà l’obelisco in legno nei pressi dell’incrocio, dopo aver sfilato in via provinciale. Il 4 e il 5 giugno ci saranno due cene rionali delle due paranze, accompagnate dalle musiche dei gigli, e sfilate di Moda e Parrucchieri. Il 6 e il 7 giugno si terranno le serate canore, con ospiti a sorpresa. L’8 giugno sarà in programma la sfilata delle fanfare delle due associazioni, lungo il percorso stabilito e il 9 giugno si terrà la tradizionale ballata dei gigli, fino a tarda notte.

E’ stato, intanto, già presentato il rivestimento dell’associazione Giglio del popolo, costruito dalla bottega Vecchione Bebbè. Il giglio è della paranza “Giovani Di Crispano” di Gennaro Capasso. Il tema del giglio è “L’omaggio floreale” ideato da Raffaele Esposito di Crispano. Sulla punta capeggia la dea dei fiori, il restante raffigura la tradizione e la fede per la Madonna Del Buon Consiglio. Ancora non sicuro, invece, è il vestimento del giglio dei tigrotti. La festa dei gigli è una tradizione cattolica popolare che ha luogo ogni anno a Nola, la domenica successiva al 22 giugno, in onore di San Paolino patrono della città, divenuto nel 2016 anche secondo patrono dela Campania dopo San Gennaro. In accordo con una tradizione risalente a un racconto di Papa Gregorio Magno, Paolino provieniente da Bordeaux offrì la sua vita in cambio di quella del figlio di una vedova.

Biagio Barra

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