ESPERIMENTO IN CINA SCONVOLGE L’OCCIDENTE.

Geni umani “incollati” alle scimmie 

. La civiltà occidentale è stata scossa da un esperimento del Kunming Institute of Zoology dalla dubbia etica descritto recentemente da una rivista cinese, la National Science Review.

Ci troviamo dinanzi un altro caso riguardante esperimenti sui primati come quello che rese delle scimmie incapaci di dormire. L’esperimento consiste nell’uso di una complicata tecnica, chiamata Crispr, che permette di copiare un gene e incollarlo in un’altra parte, in questo caso un gene umano a quello di una scimmia recentemente nata.

I geni che hanno usato sono quelli che regolano lo sviluppo cerebrale. Il risultato non è quello immaginato ma comunque sorprendente: le scimmie non hanno un cervello più grande e ci è voluto più tempo perchè si sviluppassero ma ciò ha portato comunque ad un’intelligenza superiore a quella di un macaco , questa è la razza sfruttata, in norma.

Lo scopo di tale sperimentazione è quello di riuscire a comprendere l’evoluzione della mente umana a partire dai primati ed è anche un tentativo di trovare una cura per le malattie neurodegenerative. La comunità scientifica occidentale non ha accolto con piacere la notizia. Un genetista dell’università di Pavia, Carlo Alberti Redi, sostiene che esperimenti del genere siano moralmente sbagliati e che non si possa sapere cosa succeda nella testa della scimmia.

Pensa che ci sia il bisogno di risolvere le stesse problematiche ma con modalità diverse che non sfruttino modifiche genetiche negli animali. La scelta migliore, continua, sarebbe quella di riuscire a creare copie fedeli degli organi funzionanti e studiarne le degenerazioni o le evoluzioni.

Francesco Del Prete 

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