Esecutivo in bilico: oggi l’incontro tra Letta e Napolitano

Il Cavaliere ottiene le dimissioni di cinque ministri del Pdl

Di Redazione

Esecutivo in bilico, dopo le dimissioni del 5 ministri del Pdl ottenute da Berlusconi. Le speranze di del Premier letta e del Capo dello Stato Napolitano di rilanciare l’azione di governo sembrano affievolirsi.
Il presidente del consiglio incontrerà oggi al Quirinale Napolitano in quanto vuole un chiarimento davanti alle Camere per verificare se ci sono i numeri, ma soprattutto per addossare al Cavaliere la responsabilità di un “gesto folle – attacca Letta – solo per coprire le sue vicende personali”.

Un primo quadro della situazione è stato fatto per telefono. Il premier ha sentito per telefono anche il segretario Pd Epifani che considera le dimissioni dei ministri “un’ulteriore azione di sfascio”.
L’unico punto fermo di questa situazione complicata è che il presidente della Repubblica non scioglierà le Camere se prima non sarà approvata la legge di stabilità e una riforma della legge elettorale. Decisione accolta anche dal presidente del consiglio e dal Pd.

L’intento di Letta è quello di presentarsi alle Camere e, come ritiene il viceministro Stefano Fassina, “non si andrà ad elezioni perché troveremo una soluzione in Parlamento: sono sicuro che in Parlamento c’è una maggioranza in grado di evitarlo”. Ma per un governo di scopo non si potrà contare sul M5S: Beppe Grillo è convinto che a questo punto bisogna tornare subito al voto.
“L’ultimatum di Letta è irricevibile e inaccettabile” dice il Cavaliere che incolpa il Pd della mancata approvazione del decreto per evitare l’aumento dell’Iva; affermazione questa che il premier respinge con durezza, arrivando a consigliare agli italiani, su twitter, di “non abboccare” al Cavaliere che “gira la frittata” visto che è stato proprio il Pdl, annunciando le dimissioni di massa, a creare un “vulnus” gravissimo.

“Bene le dimissioni dei ministri del Pdl, ed ora elezioni subito per vincere e per dare un governo stabile e amico del Nord, che dia risposte ai problemi delle imprese. Cosa che il Governo Letta non ha fatto”: lo ha detto il segretario della Lega, Roberto Maroni. “Spero che persone come Lupi, Quagiarello, Sacconi, Gelmini, Lorenzin e lo stesso Alfano, riflettano bene prima di decidere di assecondare, fino alla fine, una deriva populista e irresponsabile che riporta il paese sul ciglio del baratro e che non corrisponde al sentire di milioni di elettori moderati”.
Così Luca Cordero di Montezemolo mentre l’ex premier Mario Monti afferma che “Scelta Civica non mancherà di dare il proprio contributo a soluzioni di governo credibili, proiettate sull’intera legislatura e caratterizzate da impegni precisi nei contenuti e nel calendario di attuazioni”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *