Elezioni a Napoli: 'Bene Comune', 'Mo!' e le altre liste escluse ricorrono al Tar

Elezioni a Napoli: ‘Bene Comune’, ‘Mo!’ e le altre liste escluse ricorrono al Tar

Non si placano le polemiche dopo la decisione della Commissione esaminatrice di ricusare molte liste per le elezioni a Napoli

Tanti i problemi che devono superare i candidati sindaco in corsa nelle elezioni a Napoli per Palazzo San Giacomo visto che la Commissione esaminatrice ha ricusato molte liste non solo per il comune ma anche per le municipalità. per quanto riguarda l’uscente Luigi de Magistris, non hanno ottenuto l’ok, la lista guidata dal vicesindaco Raffaele Del Giudice, ‘Solo Napoli’, le tre liste che sostengono de Magistris: ‘Per Napoli’, ‘Mo!’ e ‘Partito del Sud’.

 

Elezioni a Napoli, la rabbia delle liste escluse

Lo stesso Del Giudice aveva rassicurato tutti sottolineando che le liste erano in regola: “Purtroppo nella concitazione del momento, i nostri amici che hanno presentato materialmente le liste si sono divisi i plichi: uno per le comunali e uno per le municipalità. Una busta che apparteneva al plico ‘Comunali’ è rimasta fuori dal primo protocollo. Il tutto sempre all’interno dell’edificio e alla presenza di testimoni. Non appena ci siamo resi conto della sfortunata circostanza la seconda busta è stata inserita e protocollata, ma dieci minuti dopo la prima”.

Stop anche alle stesse presentate nelle varie municipalità. Oltre dunque a ‘Mo!’, ‘Solo Napol’ e ‘Per Napoli’, al momento in alcune municipalità non sarebbero passate: ‘Napoli in Comune’, ‘de Magistris sindaco’, (fuori dalla Sesta, dalla Settima e Ottava), ‘Ce simme Sfasteriate’ ‘La Città’ e ‘Bene Comune’. Situazione negativa anche per i suoi competitor Lettieri e alla Valente. L’ex assessore comunale Marco Esposito, che l’anno scorso si era candidato alla carica di governatore della Campania, ha già fatto sapere che per la lista Mo! il ricorso è stato già presentato. Per l’imprenditore Gianni Lettieri, denuncia grave disorganizzazione da parte dell’apparato comunale: “C’è una confusione tremenda, tipica della città di Napoli, sulle liste, mentre nelle altre città hanno già deciso chi è stato ammesso e chi no e per quale motivo e sono già ai ricorsi. Per me – ha ribadito – dovrebbe essere tutto in formato elettronico, è da terzo mondo partire con gli scatoloni con carte e documenti, firmare tutto in maniera manuale. Se ci saranno tagli alle liste – ha spiegato – vedremo i motivi e faremo ricorso al Tar”.

Posizione più grave per la Valente, che ha affidato le proprie riflessioni ai media, attraverso un lungo comunicato: “Altro che liste fai da te. Servono forze politiche più forti, a partire dal Pd, il mio partito. L’esclusione delle liste del Pd alla sesta e alla decima Municipalità è una ferita che brucia per quello che quei quartieri rappresentano nella nostra storia. So che il Pd presenterà ricorso per chiederne la riammissione. Spero sia accolto. In ogni caso, resta il problema di come ricostruire un partito forte e ben organizzato“. (AVG/NEWS).