Due arresti nel Napoletano: trovate 1800 dosi di droga in feudo clan a Scampia

Due arresti nel Napoletano: trovate 1800 dosi di droga in feudo clan a Scampia

Due arresti nel Napoletano: trovate 1800 dosi di droga in feudo clan a Scampia. Sequestrato un coltello lungo 50 centimetri e 130 proiettili

Due arresti nel Napoletano. Viaggiavano a bordo di una Lancia Y come una tranquilla famiglia, in compagnia di due bambini di 7 e 10 anni. Ma, diversamente da altre donne, K. G., 41 anni, nascondeva nella borsa 250 dosi di droga tra cocaina, marijuana ed eroina. La donna è stata fermata e arrestata insieme con il 29enne S. P.. Entrambi pregiudicati sono residenti nella Vela gialla di Scampia. A bloccarlo sino stati ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato di Polizia Scampia.

 

De arresti nel Napoletano: sequestrato un coltello lungo 50 centimetri e 130 proiettili

La donna ha opposto resistenza quando i poliziotti hanno chiesto di controllare il contenuto della borsa e nel reagire ha procurato a un agente escoriazioni guaribili in pochi giorni. I due erano da tempo sotto controllo della polizia che poi ne ha perquisito l’abitazione di Via del Cassano, rinvenendo e sequestrando, all’interno di una intercapedine tra il solaio e le tegole, 1175 cilindretti contenenti cocaina ed eroina, oltre 350 dosi di marijuana. Nell’ambito della perquisizione, inoltre, i poliziotti hanno anche sequestrato un coltello lungo 50 centimetri, una placca di riconoscimento, senza numero di matricola del tipo in dotazione alle Forze dell’Ordine, 4 bilancini di precisione, 130 proiettili, di cui 50 calibro 357 magnum e 80 calibro 38 special. I figli della donna sono stati affidati a un parente. Lei è stata condotta alla Casa Circondariale di Pozzuoli. L’uomo, a cui carico risultano precedenti anche specifici, è a Poggioreale. Entrambi dovranno rispondere dei reati, in concorso tra loro, di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione illegale di munizionamento. La donna dovrà rispondere anche del reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.