Dolce&Gabbana

Dolce&Gabbana fittano mezza città per i trent’anni del marchio

L’evento Dolce&Gabbana a Napoli è stato un vero successo. Ecco un recap di questi giorni di festa per la maison di moda nella nostra città:

Dal 7 al 10 luglio la bella Napoli ha fatto da scenografia alla Festa per i 30 anni del marchio Dolce&Gabbana. Quattro giorni di eventi riservati ai quali sono stati presenti oltre 400 vip. Molte strade sono state chiuse in città, e addirittura, per una sera l’intero borgo marinaro non è stato accessibile.

Sophia Loren, amica dei due stilisti e già loro testimonial, è stata la madrina dell’evento che si è aperto il 7 luglio a villa Pignatelli con una speciale sfilata: i salotti della villa e il giardino hanno ospitato la sfilata di alta moda donna e la collezione gioielli firmata D&G. Serata blindatissima, ma pare l’unica a cui hanno partecipato il prefetto e il sindaco a dare il benvenuto in città.

L’8 la festa si è spostata al centro antico: l’appuntamento in piazza San Gaetano. Modelli e modelle hanno sfilato lungo via San Gregorio Armeno: perché tutto da qui è iniziato, in questa stradina stretta e colorata, essenza della napoletanità. Si sono guadagnati il loro posto sul presepio napoletano anche Domenico Dolce e Stefano Gabbana, i nuovi “pastori della meraviglia”. Il 9 riflettori sono stati puntati su Castel dell’Ovo dove i due stilisti hanno investito per l’occasione 15.000 euro per alcuni interventi di rifunzionalizzazione e abbellimento, tra cui le toilette del castello. Il programma? Sfilata e cena di gala.

Dolce&Gabbana: il gran finale

Domenica 10 luglio c’è stato il gran finale: il sito scelto è stato la spiaggia di Posillipo, quella dei bagni storici e di Palazzo Donn’Anna. I residenti hanno potuto osservare l’arrivo dei vip dai balconi dei palazzi su via Posillipo e dalle finestre del Palazzo, postazione privilegiata. Gli ospiti sono arrivati dal mare e  per assicurare ormeggio e sbarco in sicurezza è stato costruito un pontile.

Gli stabilimenti balneari sono stati pagati per restare chiusi e per lasciare campo libero all’organizzazione sin dal pomeriggio. Lo stesso vale per tutti i negozianti delle zone che sono state coinvolte: tutti i giorni di chiusura sono stati rimborsati dal marchio D&G.

 

Chiara Esposito