Diego Armando Maradona, persa altra partita con il Fisco

Diego Armando Maradona, persa altra partita con il Fisco

Respinto altro ricorso presentato dai legali di Diego Armando Maradona al Fisco, il quale dovrà anche pagare 15,000 euro per le spese di giudizio.

La battaglia persa riguarda uno degli ultimi ricorsi presentati dal Pipe de Oro, il quale aveva contestato il provvedimento preso dalla direzione provinciale I di Napoli delle Entrate in data 16 ottobre 2013, data in cui fu respinta la richiesta d’annullamento degli avvisi di accertamento emessi per gli anni d’imposta 1985-1990 da parte di Diego Armando Maradona. Il numero Dieci più famoso al mondo e idolo di Napoli, chiedeva in sostanza di poter usufruire del condono del Calcio Napoli.

Secondo i legali di Diego Armando Maradona, il condono 2002 del Calcio Napoli avrebbe dovuto avere effetti anche sull’ex calciatore argentino dato il rapporto di solidarietà esistente tra la società e il calciatore. Tale motivazione è stata invece rigettata dalla sentenza della commissione tributaria provinciale e il ricorso è stato così respinto.

Diego Armando Maradona condannato al pagamento di 15,000 euro

L’ex calciatore del Napoli è stato inoltre condannato al pagamento delle spese di giudizio pari a 15,000. Nella sentenza si legge inoltre che, a Diego Armando Maradona, in passato gli era stata data la possibilità di aderire al condono Calcio Napoli, ma il Pipe de Oro non l’avrebbe fatto pur potendo farlo: «Alla data del 29 settembre 2012 il ricorrente aveva la possibilità di definire la lite in corso aderendo autonomamente al condono, versando il 50% dell’imposta. Questo perché’ Maradona aveva impugnato l’avviso di mora dell’ 11 gennaio 2011. (…) Pertanto all’epoca il ricorrente non espresse alcuna volontà di beneficiare degli effetti del predetto condono, pur non sussistenza alcuna preclusione nei suoi confronti. Anche quest’ultimo aspetto appare significativo al fine di precludere l’estensione al Maradona del suddetto condono».