Beatrice Venezi

Chi ha detto che la musica classica è roba da vecchi (e da uomini)?

Ventotto anni, straordinariamente bella, incredibilmente talentuosa: nell’ultimo anno Beatrice Venezi, la direttrice d’orchestra in carriera più giovane d’Italia, ha fatto incetta di riconoscimenti e copertine (non ultima quella di Forbes che l’ha inserita tra le 100 under 30 più influenti d’Italia). Sarà lei a guidare, sul podio, un ensemble del calibro della Nuova Orchestra Scarlatti, la creatura nata dalle ceneri dell’ex Orchestra Rai di Napoli e attualmente una comunità di orchestre che annovera 4 formazioni. Il violino solo sarà un’altra donna stupenda, incantevole e soprattutto bravissima, che ha suonato in tutto il mondo: è la salernitana Daniela Cammarano. A farle da spalla, nell’esecuzione di Cinque pezzi per due violini e archi di Dmitri Šostakovič una 18enne, Chiara Rollini, che a dispetto della giovane età in questo momento è appena tornata da una tournée in Cina.

Un segnale di continuità

La violinista Daniela Cammarano e - in alto - la direttrice Beatrice Venezi.
La violinista Daniela Cammarano e – in alto – la direttrice Beatrice Venezi.

Parliamo di un segnale importante, e di forte continuità nel solco dell’obiettivo che si è data la Nuova Orchestra Scarlatti in questo 2018 in cui compie 25 anni. Che dal primo momento di festa, per volontà di Gaetano Russo (direttore artistico della Comunità) non ha voluto celebrare gli anni passati, ma guardare a quelli futuri. Con particolare attenzione, quindi, ai giovani. Con la volontà di restituire un’offerta culturale che si allontani dallo spettacolo effimero e fine a sé stesso.

Il concerto d’apertura dell’Autunno musicale della Nuova Scarlatti si terrà giovedì 25 ottobre alle 20.30 in un luogo emblematico per la musica e la cultura a Napoli: la Sala Scarlatti del Conservatorio San Pietro a Majella. 

Si parte con i dinamici Cinque pezzi per archi dall’op. 44 di Paul Hindemith, uno dei grandi del ‘900 musicale, si prosegue con Invierno porteño, tra le pagine più amate di Astor Piazzolla, poi con gli ironici e deliziosi Cinque pezzi per due violini e archi di Dmitri Šostakovič: gli archi qui sostituiscono il pianoforte della versione originaria, in una trascrizione ad hoc di Leo Cammarano, e al secondo violino, accanto a Daniela Cammarano, troveremo la giovanissima napoletana Chiara Rollini, spalla dell’Orchestra Scarlatti Junior. Si chiude in bellezza con un felice capolavoro giovanile di Franz Schubert, la Terza Sinfonia in re maggiore.

Un appuntamento imperdibile per gli amanti della buona musica.

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