Depeche Mode allo Stadio Olimpico di Roma

Questa non vuole essere una recensione di quelle che, in maniera professionale, vogliono raccontare un evento musicale ma, invece, queste parole vogliono raccontare l’emozione, l’adrenalina, e tutto quel miscuglio di sensazioni che solo un concerto ti può dare.

Arrivare alle 3 del pomeriggio e trovare già tutte quelle persone a fare la fila, non è stato per niente incoraggiante. C’è chi aspettava già dalla mattina presto o chi addirittura dalla sera prima, e il caldo afoso, la puzza di sudore e i bisogni di andare in bagno galoppanti non li hanno certo fermati.

Una volta entrati, l’Olimpico ha incominciato a riempirsi di persone e di bottiglie di acqua e birra svuotate in due secondi e gettate poi a terra. Verso le 7, Samuel (quello dei Subsonica!) è salito sul palco con il Motel Connection e poi, dopo di loro, un gruppo molto particolare dal nome ancora più particolare: i Matthew Dear.

Eravamo talmente tanti che lo spazio vitale era veramente ridotto ai minimi termini tanto che per respirare aria pulita dovevi parlare con le persone guardando il cielo azzurro.

Finalmente, precisi come nemmeno se fossero svizzeri, i Depeche Mode sono saliti sul palco.

Ad inaugurare la scaletta, “Welcome to my world” per poi continuare alternando tracce del nuovo album e pezzi storici come “Enjoy the silence”.

30 anni e passa di successi e carriera non hanno scalfito la loro immagine che si è presentata pulita, energetica e magica. Dave Gahan ha infiammato il palco con la sua voce intramontabile e i suoi gilet immancabili.

60.000 voci hanno cantato i 24 successi che non hanno deluso nessuno e accontentato tutti. Dai fan più recenti a quelli storici, tutti, ma proprio tutti, appena sentita l’intro di “I just can’t get enough” hanno incominciato con i cori e a saltare, felicissimi che finalmente quel momento fosse arrivato. I pezzi storici li hanno lasciati alla fine “ingannando” l’attesa con pezzi già famosissimi tratti da “Delta Machine” come “Soothe my soul” e “Heaven”. Al loro tredicesimo album, la band inglese continua ad accogliere nuovi giovani amanti del genere e a far brillare gli occhi a quelli che, da anni li seguono e li amano. In grande forma, i Depeche Mode hanno emozionato l’Olimpico e fatto tornare 60.000 persone a casa con il sorriso.

Il Delta Machine tour ha chiuso i battenti in Italia per quest’estate ma, chi ha perso queste due date, può rifarsi il 18 febbraio al Palaolimpico di Torino, il 20 febbraio a Milano al Forum di Assago e il 22 febbraio all’Unipol Arena di Bologna e quindi non diventare isterici e portarsi rancore da soli per non aver preso i biglietti in tempo o perché semplicemente non poteva. Noi di FedericoTv e RoadTv già stiamo pensando a tornare per una di queste date, sperando che i fan questa volta facciano qualche saltino o urlino almeno un po’!

 

Naomi Mangiapia

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