De Magistris sull'immigrazione: "Vanno abbattuti i pregiudizi dell'odio e dell'indifferenza"

De Magistris sull’immigrazione: “Vanno abbattuti i pregiudizi dell’odio e dell’indifferenza”

Il sindaco di Napoli dal suo profilo Facebook attacca l’occidente, l’Europa e i politici italiani sul tema immigrazione, contestando le loro idee e politiche a riguardo. De Magistris sull’immigrazione dice che “gli abitanti della Terra non sono come il cibo che si distingue tra prodotti commestibili e prodotti nocivi, tra alimenti buoni e alimenti scaduti, siamo tutti persone. I migranti non sono non-persone. Non sono scarti del consumismo. I confini della terra non valgono in questi casi. Siamo tutti legittimi o tutti clandestini. 100 anni fa italiani, soprattutto meridionali, si recarono negli Stati Uniti, non furono accolti bene all’inizio, furono bollati anche come negroidi. Oggi New York non sarebbe la prima città del mondo, dove si parlano 200 lingue, senza quei migranti. Oggi sindaci, governatori, vertici di istituzioni sono di origine meridionale. Le porte del cuore e dei luoghi vanno aperte, abbattuti i pregiudizi dell’odio e dell’indifferenza. Poi vengono le questioni economiche. Con i soldi dei bombardamenti Nato dall’Italia verso la Libia avremmo potuto realizzare luoghi ed edifici per risolvere gran parte delle emergenze abitative dei nostri territori. Gli immigrati rappresentano rischi ed opportunità, come tutti gli esseri umani”.

De Magistris sull’immigrazione: “La responsabilità dell’Europa da decenni è immane”

Il sindaco punta il dito sopratutto contro l’occidente e l’Europa, affermando che “l’occidente si e’ preoccupato di garantire la globalizzazione delle merci e dei capitali, mettendo da parte la globalizzazione dei diritti e delle persone. L’occidente non ha voluto costruire una cooperazione che valorizzasse e rispettasse le comunità africane e medio-orientali, ma ha puntato su opere pubbliche faraoniche, spesso inutili, e sull’esportazione della democrazia (sic) attraverso la guerra. La più imponente ipocrisia occidentale. Ogni guerra veniva costruita dalla propaganda politica, militare e mediatica come guerra giusta, doverosa, necessaria: per la pace, la sicurezza internazionale e per sconfiggere tirannie. E’ sotto i nostri occhi il risultato di guerre realizzate in violazione del diritto internazionale e per quanto riguarda l’Italia della Costituzione: situazione gravissima in Afghanistan ed Iraq, Siria ormai distrutta, conflitto e tensione altissima in Palestina ed Israele, conflitto con i curdi, Libia ormai frantumata, Egitto in guerra civile, Isis e stato islamico – prodotto delle politiche di guerra dell’occidente – che avanzano seminando terrore e morte”.

De Magistris attacca Salvini

Il sindaco punta anche il dito contro il leader della Lega Salvini, in quanto “punta al respingimento totale e vuole impedire qualsiasi accoglienza; il Presidente della Regione Lombardia Maroni – lo stesso che da Ministro dell’Interno sosteneva che i militari italiani dovessero aprire il fuoco contro i barconi della speranza – che insieme ai Presidenti delle Regioni Veneto e Liguria mette in campo azioni per contrastare da un lato le istituzioni che praticano solidarietà e dall’altro favorire le comunità locali che respingono; il Governo che scarica sui Sindaci e le comunità locali – lasciandoli senza mezzi e soldi – emergenze e politiche di welfare; il Presidente del Consiglio che propone all’Europa di disporre azioni militari contro i barconi al momento della partenza dalle coste libiche; l’Europa approssimativa e assente come sempre; Papa Francesco che cerca di illuminare le coscienze dalle tenebre della rozzezza culturale e politica; molti Sindaci, soprattutto del Sud, che aprono le porte per accogliere; tantissima solidarietà dalla gente, dalle associazioni, dal popolo, soprattutto nel Sud del nostro Paese”.

Il lungo post scritto su Facebook da De Magistris sull’immigrazione termina con un messaggio di speranza, dove il sindaco chiede di provare a “costruire, dai nostri territori, un mondo senza mura e confini, senza paura, in cui la differenza e’ una ricchezza: culturale, sociale ed economica. Il Mediterraneo non può avere confini, e’ il mare nostro, mare di pace e di bellezza. Basta sangue. Non può essere il mare dello sterminio del terzo millennio”.