De Magistris sospeso anche da “Un posto al sole”

La condanna del sindaco non c’entra. Politica e fiction non devono mischiarsi. Per questo Gubitosi non ha voluto De Magistris a Un posto al sole

Il sindaco (sospeso) di Napoli è davvero sotto i riflettori della cronaca in questi ultimi tempi. Dopo la condanna a un anno e tre mesi per abuso d’ufficio e la relativa sospensione, arrivata in tempi record dal Prefetto in base all’applicazione della legge Severino, arriva oggi la notizia della “cacciata” di Luigi De Magistris anche da un’altra illustre “poltrona” (televisiva) della città partenopea: quella del set di “Un posto al sole”. Il sindaco avrebbe dovuto partecipare a una puntata della nota e amatissima fiction in onda tutte le sere su Raitre: nella sua veste ufficiale, quindi impersonando se stesso, Luigi De Magistris avrebbe dovuto prestare il volto per un cameo, indossando la fascia tricolore per celebrare un matrimonio civile.

De Magistris non reciterà in Un posto al sole. Gubitosi: “La politica deve stare al suo posto”

Qualcosa però è andato storto. O meglio: quando il direttore generale della tv, Luigi Gubitosi, è venuto a conoscenza della bislacca idea dei produttori della celebre fiction ha storto il naso. Ha presentato il caso in commissione di vigilanza, e ha cancellato la prevista apparizione televisiva di Luigi De Magistris. Tutto è accaduto il 22 settembre, quindi poco prima che il sindaco ricevesse la notifica, arrivata il 24, della sua condanna per abuso d’ufficio. E infatti la condanna non c’entra. Semplicemente, il direttore Rai Gubitosi non ha voluto mischiare la politica con la fiction. “Un sindaco vero in una nostra fiction? Ho bloccato tutto” ha commentato Luigi Gubitosi. “La politica deve stare al suo posto”. Che non è certo un posto al sole.