De Magistris: “L’Italia si interroghi su quanto accaduto all’Olimpico, la violenza deve essere bandita dal calcio”

Parole di condanna quelle espresse dal sindaco in merito agli scontri di sabato fuori all’Olimpico. “Dobbiamo decidere che immagine dare del nostro calcio: lo sport è legalità, antiviolenza, aggregazione”

“Doveva essere solo una festa, invece tutto è avvenuto in una situazione surreale. Quanto è accaduto ieri a Roma è inaccettabile, il Paese si interroghi seriamente sull’immagine che è stata data dell’Italia e dello sport italiano”. Sono parole amare, di delusione più che di rabbia, quelle pronunciate dal sindaco Luigi De Magistris in merito agli episodi di violenza che hanno infiammato la Capitale in occasione della finale di Coppa Italia Fiorentina – Napoli.

Io stesso a pochi passi dai tafferugli: situazione inaccettabile

Parole di condanna, che lasciano l’amaro in bocca a quanti, come il sindaco, avrebbero voluto che il match fosse semplicemente un’occasione di festa. Occasione che invece si è trasformata in un incubo. “Io stesso”, racconta De Magistris, “arrivato a Roma, mi sono trovato a pochi metri da tafferugli e tumulti, immerso in un’atmosfera che non aveva nulla a che vedere con quella di una festa. Mi auguro che facciano le verifiche del caso per accertarsi che tutto è stato fatto a regola d’arte per prevenire disordini. Oggi il mio pensiero va a Ciro Esposito, il ragazzo ferito, e alla sua famiglia” afferma il sindaco di Napoli, che però non ha ancora sentito i familiari della vittima. “È insopportabile che uno sport amato come il calcio debba essere macchiato da una violenza tanto incredibile”.

La violenza deve essere bandita dal calcio

“Bisogna capire che immagine vogliamo dare del nostro calcio” ha proseguito il sindaco, “perché ieri eravamo in mondovisione, c’erano persone provenienti da tutto il mondo per assistere a quella che avrebbe dovuto essere una grande competizione sportiva, due città d’arte come Napoli e Firenze che si incontrano e si affrontano nella Capitale, invece lo sport è passato in secondo piano”.

Lo sport deve essere sinonimo di legalità

Anche l’atmosfera in cui si è giocato il match è stata surreale: “Se continua di questo passo, non potremo più portare i nostri figli allo stadio. Non possiamo abituarci a questo: al Napoli che gioca senza tifo, alle trattative con i tifosi fatte con un personaggio dal curriculum non certo rassicurante. dobbiamo fare in modo che lo sport venga isolato dal mondo dei criminali. Lo sport è legalità, antiviolenza, aggregazione, un esempio per i nostri giovani e per tutti i cittadini”.

Napoli strepitoso in un contesto difficilissimo

“Quello che è accaduto ieri mi ha messo in difficoltà, è stata veramente una brutta pagina per lo sport” prosegue De Magistris. Che, da tifoso del Napoli, non può fare a meno di gioire per la vittoria della squadra. Una vittoria che è stata guastata dalla situazione di estrema tensione in cui si è svolta la partita. “Sono contentissimo che il Napoli abbia portato a casa la Coppa Italia per la seconda volta da quando sono sindaco, ma non si può andare avanti così”. Solidarietà anche per i giocatori in campo, “che sono ragazzi, non macchine, e che si sono trovati a giocare in uno stadio fantasma, senza tifo, e nonostante questo hanno portato a casa il risultato. Il mio pensiero” afferma il sindaco “va anche a loro, e al Napoli che è stato strepitoso in un contesto difficilissimo”.