De Luca: “Io parte lesa. Sostegno alla magistratura”

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha parlato in conferenza stampa a Napoli sull’inchiesta della Procura di Roma che lo coinvolge

“Io sono parte lesa in questa vicenda, io e l’istituzione che rappresento. E ci tuteleremo in tutte le sedi”: lo ha detto il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in conferenza stampa a Napoli in merito all‘inchiesta della Procura di Roma che lo coinvolge. “Io non sono a conoscenza di nulla – ha detto ancora De Luca – Da Napoli lanciamo la sfida della trasparenza, della correttezza e del rigore amministrativo. Noi e il partito in cui milito siamo protagonisti di questa sfida, non arretreremo di un passo”.

 

De Luca: “Invito la magistratura ad andare avanti. Controllo legalità è un bene”

“Sostengo pienamente l’azione della magistratura e la invito ad andare avanti”. Ha affermato ancora De Luca, che aveva aperto il suo discorso con una premessa. “Il controllo di legalità è un bene per le persone oneste, una funzione essenziale in un Paese democratico, un vantaggio per le persone perbene”.

“Il problema – ha proseguito De Luca – sono gli effetti collaterali e cioè la consolidata abitudine al massacro mediatico. Questo sta diventando oltraggio permanente allo stato di diritto. C’è qualche organo di stampa che dovrebbe chiudere”. 

 

De Luca: “Prima di me, la Sanità era un luogo di clientela politica”

De Luca ha anche parlato di rigore a proposito delle nomine nella Sanità, che “sono state fatte dall’ufficio di gabinetto. Come sapete, io non conosco nessuno di quelli nominati. Prima la Sanità era luogo di clientela politica, ora abbiamo voltato pagina. Le professionalità mediche oggi non devono cercare protettori e padrini politici ma solo preoccuparsi dei servizi. E’ cambiato tutto“.

Infine, De Luca ha anche lanciato un messaggio ai suoi collaboratori. “Dico loro ‘keep calm’. Lunedì faremo un consiglio regionale per approvare la legge con cui togliamo di mezzo l’Arsan, struttura clientelare. E approveremo la legge sul ciclo delle acque. Da martedì – ha concluso – cancelleremo quindi un altro luogo comune e cioè che l’acqua è poca e la papera non galleggia”.