De Laurentiis al Napoli Film Festival

De Laurentiis al Napoli Film Festival

La serata degli “incontri ravvicinati” organizzati durante la XII edizione del Napoli Film Festival che si svolge all’interno della splendida location di Castel Sant’Elmo dopo il regista Paolo Sorrentino prosegue con l’intervento del presidente della Filmauro e del Napoli calcio il produttore cinematografico Aurelio De Laurentiis. Il produttore sornione e comunicativo come sempre commenta tre spezzoni di film dei tre registi che reputa in absoluto i migliori della storia del cinema: Federico Fellini, il giapponese Akira Kurosawa e Stanley Kubrick. De Laurentiis racconta gli aneddoti di quando era bambino e girava sempre per il set del film La strada (1954) di Fellini. Parlando di Kurosawa e del film Rashomon (1950) si sofferma su un elemento divertente; negli anni ’50 per distribuire in Italia il film del regista giapponese sulle locandine il nome veniva italianizzato eliminando le lettere k che in quel periodo non erano così diffuse e conosciute come ai giorni nostri. Invece di Spartacus (1960) di Stanley Kubrick afferma che è un libello alla libertà. Alla fine dei frammenti De Laurentiis manda un messaggio innovativo ai produttori e agli esercenti italiani: lanciare un film in contemporanea su tutti i livelli della filiera distributiva in modo da permettere a tutti di poter vedere un film al momento della sua uscita senza dover più aspettare mesi per la sua distribuzione nei differenti formati. Chiude l’intervento con una considerazione politica. In Italia è presente oltre il 50% del patrimonio culturale mondiale; il ministero con più risorse dovrebbe essere quello per i beni e le attività culturali invece in Italia non si punta sulla cultura. Pompei potrebbe dare lavoro a tutto il meridione conclude De Laurentiis. Perchè non si vuole fare? Concludiamo noi.

di Marco Rossano

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