Dati Arpac: a Napoli l'aria che si respira è più pulita rispetto al passato

Dati Arpac: a Napoli l’aria che si respira è più pulita rispetto al passato

Secondo i dati Arpac, l’aria che si è respirato a Napoli nel 2014 è stata decisamente più pulita del 2013. Un trend positivo in crescita anche nel 2015.

Secondo i dati raccolti dalle centraline dati Arpac, nel 2014 rispetto al 2013, a Napoli, l’aria che respiriamo è meno inquinata. In calo anche i valori inquinanti aggiornati al 31 marzo 2014 e quelli misurati al 31 marzo 2015. Nel 2014 in sole due centraline, per il rilevamento delle polvere sottili, si è registrato lo sforamento della concentrazione di 50 microgrammi per metro cubo d’aria per più di 35 giorni, mentre nel 2013 furono invece ben 195 le volte che fu superata la soglia massima consentita. Un trend positivo che sta continuando anche in questi primi mesi del 2015, in quanto i superamenti della soglia di 50 microgrammi per metro cubo d’aria sono stati 71 al 31 marzo 2014 e 52 al 31 marzo 2015.

L’aria a Napoli è dunque più pulita secondo i dati Arpac, grazie evidentemente ad un uso limitato delle autovetture, merito dell’amministrazione de Magistris e i provvedimenti adottati appunto per limitare l’uso delle auto, nonché l’apertura della stazione metropolitana Garibaldi. Ora non resta che aspettare i futuri dati Arpac per capire se realmente il trend positivo avuto nel 2014, sarà rispettato anche nel 2015. Per ora l’inizio è promettente.

Questione porto

L’unico neo riguarda il porto, qui le navi purtroppo sostano a motori accessi per ore, inquinando non di poche le acque cittadine. C’è bisogno di trovare delle soluzioni al problema, ma al momento le autorità portuali non hanno ancora promosso iniziative concrete per combattere tale questione.