Dario Franceschini inaugura la mostra "Pompei e l’Europa. 1748 – 1943"

Dario Franceschini inaugura la mostra “Pompei e l’Europa. 1748 – 1943”

Il ministro per i Beni Culturali, Dario Franceschini, ha inaugurato ieri la mostra “Pompei e l’Europa. 1748 – 1943”, visitabile dal 27 maggio al 2 novembre.

La mostra ‘Pompei e l’Europa 1748-1943‘ sarà un vero e proprio viaggio nel tempo, dove i visitatori potranno ammirare la storia del sito archeologico e delle persone rimaste vittime dell’eruzione del 79 d.C., inaugurata ieri dal ministro per i Beni Culturali, Dario Franceschini. La mostra sarà visitabile al pubblico dal 27 maggio fino al 2 novembre e sarà divisa tra due luoghi, presso il Museo archeologico di Napoli e l’anfiteatro di Pompei.

Presso le sale del Museo archeologico sarà possibile ammirare 200 opere d’arte, provenienti da musei italiani e stranieri, mentre, l’opera più affascinante sarà visibile all’anfiteatro di Pompei, dove è stata realizzata una piramide con al suo interno allestita la sezione “Rapiti dalla morte”: 20 calchi restaurati saranno visibili al pubblico, assieme a diversi scatti fotografici che parlano della storia del sito archeologico.

Dario Franceschini: “Un ulteriore passa per la rinascita di Pompei”

Arrivato ieri per il tagli del nastro, Dario Franceschini, ha sottolineato quanto di buono si stia realizzando per il rilancio di uno dei siti archeologici più belli al mondo, complimentandosi, per il lavoro svolto, con la Soprintendenza guidata da Massimo Osanna e dal direttore generale del Grande Progetto Pompei, il generale Giovanni Nistri. Ai giornalisti presenti alla manifestazione ha detto: “Non voglio fare in questo luogo discorsi da campagna elettorale ma rilevo che tutto il sistema italiano, negli anni passati, anche al di là dei cambi di governi nazionali, non ha investito, come poteva, nel mondo dell’arte, della cultura, nelle capacità di attrazione turistica. È quello che stiamo cercando di fare – ha aggiunto e lo faremo con tutta determinazione possibile insieme agli altri livelli istituzionali, Comuni e Regioni. Non c’è regione al mondo che ha le potenzialità di sviluppo di turismo culturale e di turismo legato alle bellezze naturali che ha la Campania“.