Daniela, Sara e Angela: un esempio da sostenere

Tre donne, una mamma, una figlia e un’amica, capaci di trasformare l’esperienza della malattia in un’opportunità di solidarietà.

di Marina Topa.

Sara è una bambina di 12 anni che durante il lockdown ha avuto un brutto verdetto medico: è stata colpita dalla leucemia. Immediato il ricovero nel reparto oncologico del Pausillipon di Napoli dove da mesi si sta sottoponendo alle cure necessarie alle quali, fortunatamente, sta rispondendo bene. Bella, intelligente, down, affettuosa e tanto dolce, Sara non è stata lasciata un solo giorno dalla sua mamma, Daniela Paura, e questo sicuramente appare abbastanza ovvio … ma non è altrettanto ovvia la reazione che mamma Daniela ha avuto: la signora Paura affronta la paura con la forza dell’amore!

Un pomeriggio, per intrattenere Sara, le propose un semplice esercizio di motricità fine: infilare perline! La ragazzina ha trovato in questa proposta un’importante valvola di sfogo; rilassandosi ha iniziato a creare, con ritmo incessante, braccialetti e collane tutte diverse l’una dall’altra mostrando una grande creatività.

E fin qui ancora nulla di particolare, in fondo l’idea che una madre s’impegni a trovare un modo piacevole per intrattenere la figlioletta durante la degenza e distrarla, per quanto possibile, dal dolore, rientra nell’amorevole istinto materno … ma decidere di trasformare quest’esperienza di dolore in un’occasione di solidarietà è davvero onorevole!

Un esempio per tutti coloro che in situazioni personali dolorose (e a volte anche solo scomode) si rifugiano nel vittimismo.

Daniela è l’emblema dell’amore materno ma anche umano perché, sostenuta ed incentivata dalla sua amica Angela Margiotta, ha creato una pagina facebook – Le creazioni di SaraOrganizzazione di beneficenza dove è possibile acquistare questi oggetti dal grande valore umano perché «L’idea – dichiara Daniela – è quella di allestire una stanza giochi per i bambini del reparto o di aiutare qualche famiglia più fragile che ha bisogno di fondi per sostenere le cure mediche dei propri figli»

Angela, che prova per Sara un affetto da Zia, ed i suoi colleghi farmacisti hanno deciso di comprare e sponsorizzare questa produzione. La ragazzina ha già soddisfatto qualche centinaia di ordinazioni … sosteniamo tutti questa bella iniziativa!

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