D’amore e d’arte: Ulderico Di Domenico

Incontro con l’artista Ulderico Di Domenico

di Anna Copertino

Ulderico di Domenico nato a Napoli dove vive e lavora, artista eclettico e geniale, intriso del suo elemento naturale, il mare, lascia trasparire da ogni sua opera la leggera contemporaneità ed un forte legame con la sua tradizione partenopea. Come Lui stesso dice: “Amo il mare e lo uso per comunicare, lo vedo come il mio elemento naturale, il polpo in particolare, fa parte di un lavoro che proviene dalla mia esperienza, da quando andando per mare ho scoperto la loro intelligenza, ho capito come vivono, come si mimetizzano. Sono circa tre anni che ci lavoro. Poi il polpo ha qualcosa di ancestrale, viene rappresentato in molte civiltà antiche, identifica il ciclo della vita”.

Bellissimi e particolari i suoi “cornicielli” portafortuna, i corpi del Baccala, e i, meravigliosamente da lui rivisitati, Pulcinella, i sopracitati polpi e Bastiano Purpo martire. Artista eclettico che ha sperimentato la sua arte in ogni direzione, fa suo il motto di Picasso “l’arte non serve a decorare i muri ma è strumento di guerra offensivo e difensivo”.

Scrive di lui Matteo D’Ambrosio: “Sostenete l’arte di Ulderico, che ci ha liberati di pulcinella e esposto in tasche e borsette, su cumuli e tavoli, per una nuova filosofia ambientale. Bisogna accettare l’irrisolvibile paradosso del paradigma dell’arte, quella metafora che investe l’oggetto e lo libera dalle funzioni convenute, per nuove epifanie di culto. Come in una caccia al tesoro, dopo un take out apotropaico concedetevi una gimkana nelle strade dove manca proprio l’ecoballa che Ulderico ha depositato a Berlino, e poi godetevi i misteri alchemici delle sue tavole “.

Ulderico sente l’arte come “essenza essenziale” per vivere. Per Lui, creare è quasi un obbligo. “L’artista è creatore, nelle sue mani c’è qualcosa di divino, qualsiasi sia la sua forma d’arte. L’arte è un altissimo strumento comunicativo e come tale deve continuare ad essere adoperato”. Ulderico ha sperimentato la sua arte in ogni direzione, dalle performance alle installazioni, ai dipinti su tela, alle sculture in diversi materiali.

Un artista che è anche una sorta di alchimista, alchimia sperimentale, che trasforma e plasma la materia, anche attraverso metodologie. Ciò che fa Ulderico, sperimentando colori, fondendo materiali, usando diverse sostanze, spesso facendo delle scoperte, che poi ha continuato ad usare. Ulderico Di Domenico ha prestato molte delle sue particolarissime ed umanizzate opere all’Hotel Cimarosa di Napoli nel quartiere Vomero, dove nella hall, in sala colazione ed in ogni stanza si possono ammirare le sue creature, tutte molto particolari e ricercate, uniche nella loro espressione e colori.

“Nel mio caso – dice Ulderico – sono in guerra con la società è spesso con il mercato perché non ti permette di vivere d’arte, anche se poi, in realtà, credo che il mio vero nemico sia me stesso, perché non scendo a compromessi, non seguo le correnti, non faccio salotto, non frequento le persone che contano. Non mi adeguo. Ma la mia arte è la mia ancora. E fintanto c’è lei io continuo per la mia strada, senza cambiare direzione”.

Ulderico ha all’attivo numerose performances, istallazioni, mostre personali e collettive, ha condiviso esperienze artistiche con: Sex and Violence, Studio Aperto Multimediale, Rookerynoock, Eretici Sfrattati, Cpoi, Vozla, Oni Wong (ognissanti), Salvatore Vitagliano, Jo di Sera, Teatro Spazio Libero, Studio Teatro, Frog, Roberto Del Gaudio, Marco Zurzolo, -Salvatore Cantalupo, Hermann Nitsch, Gabriella Grossi, Sesè, Lisa Weber, Amanda Lear.

Potete visitare Atelier, studio/laboratorio in Via Nilo 34, Napoli.

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12 gennaio 2013

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