Il Ministero dell’Istruzione assume 15mila insegnanti. Ce n’è bisogno anche al Sud

Il ministero da il via a nuove collocazioni a tempo indeterminato per insegnanti, amministrativi, e ausiliari su tutto il territorio nazionale. Buone notizie per i precari del Mezzogiorno.

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università, e della Ricerca ha annunciato 15.439 nuove assunzioni. Oltre ai docenti si assumeranno 4.599 persone per rinsaldare l’organico ausiliario e amministrativo. Le nuove assunzioni, per quanto riguarda il comparto docenza, riguardano in particolar modo gli insegnanti di sostegno agli alunni disabili, di cui la scuola italiana necessita per un numero complessivo di 13.342 individui.

Un sospiro di sollievo emettono i precari, come le segreterie degli istituti, che dopo le ferie estive, ad esempio, hanno riaperto i battenti con 620 dirigenti scolastici in meno. Le manifestazioni di agosto, e degli inizi di settembre, a Napoli come in tutta Italia sono il sintomo della frustrazione di migliaia di precari e vincitori di concorso, i quali dopo tutti i sacrifici e i riconoscimenti acquisiti continuano a non esercitare l’insegnamento a tempo indeterminato.

Le prove di TFA continueranno a sfornare giovani leve da arruolare nell’esercito di disoccupati? In quali reali e concrete prospettive la nuova generazione verrà coinvolta? Il numero di insegnanti da assumere per quest’anno dovrebbe essere almeno di 27.781, di cui 14.500 continueranno a stare a spasso o a lavorare nei call center.