Da Maradona a Soriano e i contratti dell'ultimo secondo

Da Maradona a Soriano e i contratti dell’ultimo secondo

Maradona arrivò con una busta sostituita all’ultimo secondo, Soriano invece salta che un contratto scritto male.

Il primo di luglio del 1984 Napoli e i suoi tifosi azzurri si svegliarono con l’inaspettata notizia “Maradona è del Napoli”. Eh già il calciatore più forte del momento era ormai un giocatore partenopeo, grazie ad una trattativa chiusa all’ultimo secondo e all’astuzia dell’allora presidente Corrado Ferlaino, che il 30 giugno 1984 consegnò in Lega a Milano una busta vuota, per poi volare in gran segreto a Barcellona, incontrare Diego, fargli firmare il contratto e poi… rientrare in Lega a Milano con la busta contenente il contratto vero e, grazie all’aiuto di una guardia giurata, sostituirla con la busta vuota depositata prima. Uno scambio con li quale il Napoli di quegli anni raggiungerà successi che in passato non aveva mai raggiunto, in primis la vittoria dello scudetto. Oggi, invece, a distanza di circa 30 anni, accade che per colpa di un errore sul contratto, un affare già praticamente concluso salta.

Soriano, arrivederci a gennaio

Un banale errore sul contratto e Soriano resta alla Sampdoria. Purtroppo il contratto non si è fatto in tempo a riscriverlo e il mercato del Napoli si è così concluso senza nessuno botto finale, con inevitabile delusione dei tifosi, irritati per un mercato ancora una volta deludente e un inizio di stagione altrettanto non brillante. Si certo sono arrivati giocatori di qualità come Allan, Valdifiori, è tornato Reina tra i pali, sono rimasti in rosa campioni corteggiati da mezza Europa come Higuain e Hamsik, ma nonostante tutto ciò, in città ci si aspettava il colpo di fine stagione, purtroppo non arrivato. L’unica consolazione arriva dal fatto che Soriano, assicura De Laurentiis, arriverà a gennaio. E allora non ci resta che aspettare, sperando che a gennaio il Napoli sia ben piazzato in campionato e in Europa, e che l’arrivo di Soriano possa essere utile a farci vincere qualcosa che nella bacheca dei trofei manca da troppo tempo.