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Cosenza: immigrati truffati da falso avvocato

Curava pratiche per l’emersione di lavoratori immigrati consegnando falsi certificati

di Redazione
Contraffazione delle impronte di pubblica certificazione, truffa e falso in atti pubblici queste le accuse rivolte a Marco Spena, di 41 anni, dagli investigatori della squadra mobile di Cosenza che lo hanno messo in manette e posto ai domiciliari.

L’uomo – come emerge dalle indagini – avrebbe messo in piedi un sistema apparentemente perfetto. Si era accreditato su giornali e siti on line come avvocato, esperto in materia di immigrazione, segretario regionale di un sindacato e figurava quale titolare di una agenzia specializzata nelle pratiche dei permessi di soggiorno.

I datori di lavoro pagando una somma forfetaria di 1000 euro on line e i contributi INPS variabili dai 400 ai 600 euro potevano regolarizzare l’assunzione consentendo così allo straniero di ottenere il permesso. In questo modo – secondo quanto accertato dagli inquirenti in almeno 32 casi – Spena avrebbe percepito circa 2000 euro a immigrato.

L’inchiesta coordinata dal procuratore capo del tribunale di Cosenza, Dario Granieri è ancora in corso perché si presume che i “malcapitati” siano molti di più di quelli accertati.

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