Cosa Nostra: in manette anche la figlia e il genero di Vittorio Mangano

Dda: in Lombardia siamo di fronte ad una “mafia imprenditoriale”

Un blitz antimafia è scattato all’alba di questa mattina in varie province lombarde. Un’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano, in seguito ad accurate indagini sulla criminalità organizzata di stampo mafioso. Otto le persone arrestate, in manette anche il genero e la figlia di Vittorio Mangano, uno dei rappresentanti di Cosa Nostra in Lombardia assunto negli anni settanta come stalliere ad Arcore nella villa di Berlusconi.
La Direzione investigativa antimafia ha confiscato, altresì, beni mobili ed immobili per un valore di oltre 700 milioni all’imprenditore di Castelvetrano Giuseppe Grigoli, segnalato dagli inquirenti come uomo di fiducia e prestanome del boss latitante Matteo Messina Denaro, ritenuto nuovo capo di Cosa Nostra.
Le indagini della Squadra Mobile di Milano hanno portato alla luce una complessa rete di società cooperative che hanno realizzato guadagni in nero dal 2007- attraverso false fatturazioni e sfruttamento della manodopera – denaro che sarebbe stato poi utilizzato per gestire la latitanza di esponenti di Cosa Nostra e di operare nuovi investimenti imprenditoriali in Lombardia.

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