Coronavirus, test sierologici in Campania a 50 euro nei laboratori privati

I cittadini potranno effettuare i test sierologici per sapere se in questi mesi sono entrati in contatto con il covid19

I cittadini potranno effettuare i test sierologici per sapere se in questi mesi sono entrati in contatto con il covid19

I laboratori in Campania stanno ricevendo i kit, per metà della prossima settimana saranno pronti a rispondere alla domanda di test sierologici che è altissima. Lunedì, primo giorno, abbiamo già avuto seimila prenotazioni“. Così Gennaro Lamberti, presidente nazionale di Federlab, spiega come la Campania si stia preparando alla nuova frontiera della Fase 2, quella in cui i cittadini potranno effettuare il test per sapere se in questi mesi sono entrati in contatto con il covid19.

I test sierologici evidenziano l’eventuale presenza di anticorpi Igg e Igm e dicono quindi “se siamo entrati in contatto – spiega Laberti, campano – con il virus. Ma attenzione, per sapere se ce l’abbiamo in quel preciso momento serve il tampone, che va fatto solo nelle strutture sanitarie pubbliche. Se il sierologico è positivo è necessario infatti valutare la presenza del virus in quel momento. La condizione migliore è avere gli anticorpi Igg ma essere negativi al tampone, questo non dà una patente di immunità ma assicura che per un certo periodo di tempo il soggetto non sarà infettante né infettabile. Se il sierologico è negativo il soggetto deve stare più attento, perchè non è entrato in contatto con il virus e quindi rischia di essere infettato. Oppure potrebbe essere anche nel periodo-finestra in cui ha gli anticorpi negativi ma ha il virus, perchè lo ha contratto qualche giorno prima e l’organismo non ha ancora prodotto gli anticorpi. In entrambi i casi i virologi consigliano di ripetere il sierologico dopo dieci giorni per avere più certezze“.

Federlab sta lavorando a una acquisto centralizzato dei kit per i test che sono in produzione da tutte le multinazionali del farmaco, si punta a un prezzo uniforme: “Ci rendiamo conto – spiega Lamberti – che sarà una domanda massiva che durerà mesi e cerchiamo di interpretare un ruolo pubblico anche se si tratta di prestazioni privatistiche. Lavoriamo per un prezzo di 50 euro sui test Igg e Igm, mentre per il test che rileva solo l’Igg il prezzo sarà intorno ai 25 euro. La manifestazione d’interesse per i circa duemila laboratori di Federlab ci farà avere uno sconto: se riusciamo a comprare a 5 euro ogni anticorpo, il prezzo per il laboratorio sarò di 10 euro che con Iva e costi generali arriva a circa 25-30 euro. Per questo pensiamo a un prezzo di 50 euro al pubblico“.

I laboratori si stanno attrezzando con tutti i dpi per i dipendenti, dalle maschere, alle tute, alle visiere, attrezzando anche percorsi separati dagli altri clienti per chi fa il test: “Ci sarà grande attenzione – spiega Lamberti – ma non deve esserci psicosi. Nei laboratori facciamo da anni i test per l’epatite o l’hiv. Abbiamo protocolli di sicurezza e i macchinari sono gli stessi. Chi prenota il test farà un triage telefonico su sintomi, vicinanza a persone che hanno il covid19, storia clinica, poi si fissa l’appuntamento a orari differenziati. In Campania i laboratori sono pronti, il vero problema è la disomogeneità sul territorio nazionale, perché in Emilia o in Toscana sarà il governatore a indicare chi può farli. Ma di questo deve occuparsi il ministero della Salute“.

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