Coronavirus, cinema e teatri chiusi in Campania: chiesto lo stato di crisi

E’ la decisione dopo una riunione oggi nella sede territoriale dell’Agis.

Teatri e cinema chiusi in Campania, dove gli esercenti degli spettacoli inoltreranno richiesta di stato di crisi. E’ la decisione dopo una riunione oggi nella sede territoriale dell’Agis per prendere in esame il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri emesso ieri. In particolare l’Associazione regionale teatrale della Campania, in seduta straordinaria e con decisione unanime, ha deciso di sospendere tutte le manifestazioni, gli eventi, gli spettacoli e le attivita’ legate alla formazione svolti in luoghi sia pubblici che privati per l’impossibilita’ di consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

“Riteniamo che le condizioni dettate dal decreto non siano applicabili sia per la specifica condizione dei luoghi di spettacolo, che per la particolarita’ del lavoro artistico, basato sulle relazioni interpersonali. Pertanto dichiariamo la chiusura di tutte le strutture associate e l’apertura dello stato di crisi”, spiega l’Artec.

Per quanto riguarda le sale cinematografiche, rappresentate dall’Anec, si sottolinea che “fermo restando l’assoluta liberta’ del singolo operatore e la conseguente responsabilita’, il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro richiesto dalla norma e’ difficilmente conciliabile con le modalita’ dello svolgimento dello spettacolo cinematografico”. L’Unione Agis della Campania ha inoltrato alla Regione e alle altre istituzioni interessate un documento per ottenere la dichiarazione dello stato di crisi e l’attivazione di un tavolo tecnico per valutare tutte le iniziative piu’ opportune a tutela delle imprese e dei lavoratori.

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