Quartieri Spagnoli

Coronavirus: libri e pennarelli per i bimbi dei Quartieri Spagnoli

Durante l’emergenza coronavirus, seicento libri acquistati da 24 librerie indipendenti di Napoli saranno regalati ai bimbi di 200 famiglie dei Quartieri Spagnoli

Durante l’emergenza coronavirus, seicento libri acquistati da 24 librerie indipendenti di Napoli saranno regalati ai bimbi di 200 famiglie dei Quartieri Spagnoli

Seicento libri acquistati da 24 librerie indipendenti di Napoli saranno regalati ai bimbi di 200 famiglie dei Quartieri Spagnoli di Napoli. L’iniziativa è della Fondazione Foqus che in questi giorni ha già avviato diverse iniziative di sostegno come la spesa solidale o lezioni a distanza per oltre mille famiglie. Ora si passa ad altro, a libri, pennarelli, fogli da disegno. La lettura di libri è da sempre uno dei principali strumenti educativi del nido e delle scuole dell’infanzia e primaria che operano all’interno della Fondazione (che co-organizza la fiera “Ricomincio dai libri” e aprirà a settembre una biblioteca pubblica all’interno della Fondazione).

In questo momento così complesso, in case e bassi dove la promiscuità e la costrizione rischiano di diventare per i bambini condizionamenti ancora più gravi che per gli adulti, vogliamo portare libri per ampliare quell’orizzonte ridotto in cui la nuova condizione li confina” afferma Rachele Furfaro, presidente della Fondazione e anima delle Scuole “Dalla Parte Dei Bambini“. “Abbiamo deciso di acquistarli non direttamente dagli editori, ma dalle librerie indipendenti di Napoli e provincia che abbiano una sezione permanente di libri per l’infanzia, per sostenere anche il loro lavoro e l’importanza dei presidi culturali e di socialità che ogni libreria rappresenta, in una fase difficile anche per il comparto librario” aggiunge Renato Quaglia, direttore della Fondazione. “Questi libri – conclude Furfaro – vorremmo fossero un’occasione perché i genitori trovino anche il tempo per leggere storie e racconti ai loro bambini, e i bambini ritrovino nelle immagini, in disegni e racconti di fantasia, un tempo che appartiene alla loro età e che questa clausura forzata sta sacrificando“.

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