Coppa America a Napoli: un evento “rivoluzionario”

Coppa America: il sogno si realizza

di Diego Scarpitti

Napoli e gli Stati Uniti mai così vicini. Si rinsaldano i legami tra la nostra città e la più antica democrazia occidentale. Anche attraverso le regate. Sì perché il capoluogo campano ospiterà l’importante e suggestivo evento velico. Il golfo partenopeo si prepara ad accogliere la kermesse internazionale. In molti si chiedono se le competizioni a vela fungeranno da volano per l’occupazione nostrana e in che misura rilanceranno l’immagine, a volte troppo offuscata, della capitale del Sud Italia a livello planetario.

I catamarani sono pronti a gareggiare. Non aspettano altro. I Napoletani, invece, desiderosi di godere lo spettacolo inconsueto e tifare naturalmente per le imbarcazioni di Luna Rossa.

Una manifestazione che sa di rivoluzione. E’ stata battuta la concorrenza di altre agguerrite città. Napoli dovrà organizzarsi al meglio, mostrarsi preparata, senza lasciare nulla al caso e all’improvvisazione. Si richiede una meticolosa preparazione da parte americana, senza intoppi di sorta.

I curiosi, gli appassionati, gli sportivi accorreranno in massa. Ne siamo certi. Caldoro e De Magistris si sono spesi strenuamente, per far sì che Napoli potesse ospitare le regate. Regione e Comune hanno lavorato di concerto, gomito a gomito, fianco a fianco, giorno e notte. Per un obiettivo comune. Tutto dovrà filare liscio. Altrimenti sarà minata la credibilità di Napoli e delle sue istituzioni.

Che la coppa delle 100 ghinee, più nota come America’s cup, abbia inizio. Buono spettacolo a tutti. Via Caracciolo penserà al resto.

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