Consiglio comunale di Napoli: banditi i bingo e le slot dalla città

Grazie alla delibera del Comune si debellerà un male sociale. Banditi i Bingo e disciplinati i centri di video-lotterie della città

È stato dato avvio a Napoli il progetto di cittadinanza che mette a bando il Bingo e limita l’usufrutto delle slot machine e delle video-lotterie nel Centro Storico di Napoli e in tutte e 10 le Municipalità. Con effetto immediato il Consiglio Comunale di Napoli ha sottoscritto una delibera che vieta l’esercizio del gioco d’azzardo per le Sale Bingo e quelle slot-machine e videolottery su tutto il territorio comunale.

Divieto dei Bingo e nuove regole restrittive per gli esercenti provvisti di video-lotterie e slot machine

Per quelle già esistenti il divieto diviene attivo dopo 5 anni da oggi mentre gli orari di apertura dovranno cambiare sin da subito e adeguarsi a quelli stabiliti dal Comune. Sarà possibile accedere ai giochi d’azzardo tutti i giorni (festivi e feriali) solo dalle ore 9:00 alle 12:00 e dalle 18:00 alle 23:00.

Dove si potranno aprire le sale slot-machine e video-lottery

Per quanto riguarda il divieto di nuove aperture esso è vincolato al punto nevralgico della delibera secondo il quale gli esercizi del gioco d’azzardo potranno essere aperti solo nei luoghi che ad eccezione di quelli suddetti, inoltre, si trovano a una distanza superiore a 500 metri da «scuole, musei, luoghi di culto, impianti sportivi, parchi, spiagge, giardini, centri giovanili» e tutti gli ambienti frequentati da giovani.

In base la delibera

Secondo la delibera in questione, sottoscritta da 14 consiglieri di maggioranza e opposizione e depositata nella Presidenza del Consiglio comunale «occorre disciplinare la dislocazione sul territorio delle sale da gioco prevedendo espressamente un meccanismo di controllo della attività». Attualmente sono 106 le sale da gioco conteggiate sul territorio cittadino e 2115 gli esercizi commerciali che vendono il gioco d’azzardo delle video-lotterie e delle slot machine

Secondo il consigliere comunale Gennaro Esposito «come hanno fatto Genova e Milano, ci siamo assunti il compito di sopperire a una mancanza di disciplina da parte dello Stato. Perché c’è il fondato sospetto che le lobby del gioco abbiano una forte influenza sul parlamento. Anche la Regione Campania il 7 agosto ha introdotto alcune norme che però sono solo delle enunciazioni di principio e non servono a contrastare un fenomeno dilagante che rovina ormai le famiglie napoletane».

Tutti i ricorsi effettuati a Genova e a Milano dagli esercizi commerciali ai Tribunali Amministrativi sono stati bocciati e non si esclude che avverrà anche a Napoli.