Condannato per stampa clandestina

di Renato Votta

Blogger siciliano condannato in Appello

Non siamo in Iran o in qualche altro Paese retto da dittatori repressivi; siamo in Italia, dove esiste ancora il reato di “Stampa clandestina”, in virtù di una legge del 1948: la prima sezione penale della Corte d’Appello di Catania ha condannato il giornalista e blogger siciliano Carlo Ruta per stampa clandestina. Sono passati ormai trent’anni dall’ultima condanna di questo tipo basata sul reato di stampa clandestina, previsto dall’art. 16 della legge n. 47 dell’8 febbraio 1948 (meglio nota come legge sulla stampa). La vicenda che riguarda il blog Accadeinsicilia apre scenari preoccupanti per tutti coloro che operano nel web. Road Tv Italia, federata alla FEMI , la Federazione delle Web Tv italiane,  pubblica il il punto di vista del commissario AgCom, Nicola D’Angelo sull’argomento.  Come ricorda la FEMI, Nicola D’Angelo è l’unico commissario AgCom che ha sempre mostrato apertura e disponibilità verso il mondo del web e che, forse proprio per questo, si è visto rimuovere dalla posizione di relatore del provvedimento AgCom sul diritto d’autore.

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