Il comune di Napoli premia il giovane compositore Stefano Gargiulo

L’Assessore alle Politiche Giovanili Alessandra Clemente ha premiato il giovane compositore Stefano Gargiulo, vincitore del prestigioso Los Angeles Music Award

La storia di Stefano Gargiulo, 33 anni da Capodimonte ha dell’incredibile. Un ragazzo senza mezzi, senza appoggi importanti e senza alcuno sponsor ha trionfato a Hollywood dove ha vinto il prestigioso premio “Best instrumental album of the Year”. Un riconoscimento internazionale che il comune di Napoli ha riconosciuto e premiato. Questa mattina in sala Giunta l’Assessore alle Politiche Giovanili Alessandra Clemente ha premiato il giovane compositore definendolo “un esempio per i giovani di questa città”.

“Stefano Gargiulo è la dimostrazione vivente della Napoli che vince e che si fa onore nel mondo”

“La storia di Stefano – ha dichiarato la Clemente – sta a dimostrare che Napoli può e vuole ripartire. Abbiamo ricevuto una mail dal consigliere Acampora, un giovane consigliere con tanta capacità, e abbiamo così conosciuto la storia di Stefano. Abbiamo voluto – continua – che la Capodimonte che Stefano ha così bene rappresentato nel mondo gli desse, insieme a tutta la città, il giusto abbraccio”.

Stefano Gargiulo: “Ho creduto in un sogno, in questa città ci sono tanti ragazzi che vogliono credere nei propri sogni”

Il protagonista della giornata, un emozionatissimo Stefano Gargiulo, ha rilasciato diverse dichiarazioni. Ha voluto anzitutto ringraziare quanti gli sono stati vicino e quanti lo stanno supportando ma, soprattutto, ha voluto lanciare un messaggio forte. Un messaggio di speranza per i tanti giovani di questa città che vivono quotidiane difficoltà tra la ricerca di un lavoro e prospettive che sono quantomeno preoccupanti: “Io voglio ringraziare tutti – ha esordito Gargiulo – i miei amici e chi mi è stato vicino. Vincere un premio nel mondo è una cosa bellissima, ma ancora più bello è essere riconosciuti dalla propria città. Questa città – continua – deve guardare avanti e lo deve fare con speranza perché qui non ci sono solo delinquenti e camorristi. Questa è una città fatta di persone perbene ma forse i fatti di cronaca nera fanno più notizia rispetto a cose positive. Io ho creduto in un sogno – conclude – e sono sicuro che in questa città ci sono tantissime persone che, come me, vogliono credere nei propri sogni”.