Compost: l’Asia offre il 30% di riduzione tari a 400 cittadini

L’Asia diffonde 400 compostiere per la realizzazione domestica e collettiva del compost a partire dai rifiuti organici.

Alle soglie del VI Forum interregionale sul compostaggio e la digestione anaerobica del 13 ottobre, organizzato dalla Camera di commercio di Milano (Il VI Forum interregionale nasce dall’esigenza di creare un momento di incontro e confronto tra gli Enti Pubblici competenti, tecnici del settore, associazioni di categoria e aziende sulle tematiche emergenti a livello nazionale nel settore del trattamento biologico in generale e del compostaggio e digestione anaerobica dei rifiuti organici in particolare. Si tratta di un momento di discussione su “opportunità e problematiche aperte” nel settore. Quest’anno sono previsti interventi sulla normativa ambientale del nostro settore, sulla qualità della filiera del rifiuto organico e su alcune innovazioni. I temi principali saranno tre: la raccolta e il trattamento dei rifiuti organici con le problematiche legate allo scarto vegetale, il biometano come nuova frontiera per la valorizzazione del biogas prodotto dalla digestione anaerobica e il tema dei manufatti compostabili sia in biopolimeri che in cellulosa.), l’Asia da avvio alla campagna per la promozione del compostaggio collettivo e domestico.

Per ora solo 400 verranno consegnate e utilizzate, di cui 40 sono state appena offerte in comodato d’uso ad altrettanti istituti scolastici. Chi si aggiudicherà la possibilità di compostare i rifiuti organici autonomamente avrà una riduzione del 30% sulla tariffa variabile della Tari.

Giusto per saperne di più, e compostare consapevolmente, il compost è il risultato della decomposizione del rifiuto umido, od organico, ad opera di reazioni chimiche prodotte  da macro e microganismi, i quali in presenza di ossigeno e degli elementi indispensabili accellerano la decomposizione e la trasformazione del tutto. Il compostaggio (biostabilizzazione) è, dunque, un processo biologico aerobico che applicato allo smaltimento dei rifiuti organici produce una miscela di sostanze umide (il compost) che può essere utilizzato sia per concimare i campi prima dell’aratura, sia per variare la microflora nel terreno, sia per rinforzare le piante (attraverso fosforo e azoto), sia per produrre combustibile.

Il compost per essere prodotto richiede materie carboniose (brune-dure-secche) e materie azotate (verdi-molli-umide), una umidità proveniente dalle materie azotate (umide), acqua, aria. I rifiuti utilizzabili nel processo sono i rifiuti azotati, tra cui gli scarti alimentari  ben mescolati; i rifiuti carboniosi (scarti di giardino possibilmente sminuzzati); i fondi di caffeè, tè, gusci vegetali, lettiere biodegradabili di animali erbivori, cartone non stampato e sminuzzato. Il tutto va mantenuto umido al punto giusto e rivoltato periodicamente affinché avvenga la decomposizione in tempi e modi opportuni.

L’ossigenazione del materiale e una buona temperatura sono le chiavi del processo e sacchetti biodegradabili in mais sono eccellenti per sviluppare il processo senza che ratti o altro siano motivati a raggiungere il composter.