vele

Comitato vele Scampia: “l’abbattimento non è uno spettacolo. Il Ministro Salvini è non gradito”

Il Comitato di Lotta della Vele di Scampia si rivolge al Ministro degli Interni, Matteo Salvini: “l’abbattimento non è uno spettacolo. Non è ospite gradito”

Il Comitato di Lotta della Vele di Scampia si rivolge al Ministro degli Interni, Matteo Salvini: “l’abbattimento non è uno spettacolo. Lei non è un ospite gradito”.

Apprendiamo dalla stampa che il ministro degli interni Matteo Salvini vorrebbe “venire ad assistere” all’abbattimento della Vela Verde previsto per le prossime settimane. Ci dispiace se le nostre parole rovineranno il desiderio di Salvini di godersi in prima fila uno spettacolo, ma di fronte a chi crede che la vita e la dignità della nostra gente possa diventare un teatrino dobbiamo prendere parola“. Così, in un post su Facebook, il Comitato di Lotta delle Vele che da 30 anni porta avanti la battaglia per la riqualificazione del quartiere.

 

Comitato vele Scampia: “Caro Ministro, lei non è ospite gradito”

vele
Il Comitato vele Scampia si rivolge con un comunicato al Ministro Salvini

Caro Ministro – prosegue il Comitato – lo diciamo chiaramente: lei non è un ospite gradito. L’abbattimento della vela non sarà uno spettacolo su cui fare like su Facebook. La vela sarà abbattuta grazie al lavoro e al sacrificio di un comitato fatto di donne e uomini che da anni vivono in quei carceri speciali come occupanti. Quegli occupanti su cui ogni giorno dichiara di voler passare con le ruspe“.

La Vela si abbatte perché insieme ad essa devono essere demoliti gli stereotipi negativi sul nostro quartiere e sulla nostra città, stereotipi su cui lei ha fatta la sua fortuna elettorale – concludono – La vela si abbatte grazie alla determinazione di una comunità inclusiva, solidale e senza barriere, da sempre ostile a chi come lei alimenta la guerra tra poveri e l’odio per gli ultimi. Noi siamo quegli ultimi. Quegli ultimi che la Lega Nord ha chiamato criminali, lazzari, fannulloni, perditempo, terroni. Quegli ultimi che i governi di cui ha fatto parte hanno calpestato senza pudore. Quegli ultimi che il suo piano di autonomia del Nord vuole affamare sempre di più, comprimendone i diritti, precarizzandone il futuro“.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *