Comitati Indipendentisti in piazza per chiedere il cambio della toponomastica, la protesta sotto palazzo San Giacomo

Decine di manifestanti sono scesi in piazza stamattina per protestare contro l’amministrazione de Magistris rea, secondo loro, di non avere sufficiente amore per la storia della città. I manifestanti, riuniti sotto diverse sigle, hanno chiesto a gran voce l’intervento del primo cittadino per cambiare i nomi di piazze e strade intitolate a Garibaldi, a Vittorio Emanuele e ai protagonisti del risorgimento italiano.

Sono attivi da anni in città diversi gruppi revisionisti che stanno facendo tutto quanto in loro potere per chiedere che i libri di storia vengano riscritti. E’ unanimemente riconosciuto dalla storiografia, infatti, che quella avvenuta nel 1860 è stata una vera e propria aggressione contro uno stato sovrano. Ad oggi, però, ancora poco si è fatto, specie a Napoli, per gettare luce su quella che è stata la storia di uno dei Regni all’epoca tra i più ricchi e industrializzati d’Europa.

Tanti i giovani scesi in piazza, simbolo evidente che le nuove generazioni sono vicine a questo tipo di revisionismo storico e rivendicano fortemente la riscoperta delle proprie radici storico-culturali. Tra i manifestanti anche il rapper identitario Federico “Dueffe” Tueff, da sempre vicino alla problematica e autore di testi inneggianti il revisionismo a favore del Regno delle Due Sicilie.

«Siamo qui oggi – dichiara Ciro Borrelli di Nazione Napolitana Indipendente – perché non vogliamo più che le nostre strade e le nostre piazze vengano intitolate a personaggi che hanno fatto il male della nostra terra. Dopo più di 150 anni è il momento di scoprire chi erano veramente le persone che sono venute qui a “liberarci”. Questa – continua Borrelli – è una battaglia lunga e faticosa, ma noi siamo sicuri di essere dalla parte del giusto e la porteremo avanti in tutte le sedi».